I denti del giudizio

Cito da Wiki:

Il fatto che la crescita dei denti del giudizio sia soggetta a variazioni ed a imperfezioni è dovuto anche al corso evolutivo della specie umana: in passato l’uomo aveva bisogno di più molari per masticare cibi non cotti e/o tenaci che sono stati abbandonati nel corso dell’evoluzione mentre le dimensioni della mandibola e della mascella si sono chiaramente ridotte, lasciando poco posto a disposizione per un normale sviluppo dell’ottavo dente. I denti del giudizio sono quindi un retaggio del passato.

Ok, questo è falso. Per capirlo bastano poche nozioni di teoria dell’evoluzione.

Il “corso evolutivo della specie umana” significa poco o niente in quella frase: da quando Homo sapiens ha fatto la sua comparsa (180-200.000 anni fa) è rimasto sostanzialmente sé stesso (fatta eccezione per le piccolissime assimilazioni genetiche dovute alla rivoluzione agricola, avvenuta pressappoco 8-10.000 anni fa, comunque un’inezia per i tempi evolutivi).

Questo che significa? Significa che i denti, così come i nostri femori incredibilmente lunghi (se confrontati con quelli dei nostri cugini quadrumani), non sono un “retaggio antico”, ma ci sono serviti DAVVERO fino alla nascita della medicina e dell’odontoiatria.

Mi spiego: oggi (e per “oggi” intendo anche al tempo dell’antica Grecia) arriviamo a compiere 20 anni con ancora TUTTI I DENTI in bocca, una novità assoluta per le nostre aspettative biologiche di “masticatori”. Fino a poche migliaia di anni fa (testimoni le nostre cugine scimmie, che NON hanno tutti i denti nella loro età adulta) era normale che i nostri denti marcissero, cascassero, saltassero via dopo aver masticato il nocciolo di una ciliegia, eccetera… Quindi l’evoluzione ci aveva saggiamente programmato affinché ci spuntassero due nuove coppie di denti tra i 15 e i 30 anni, così che NEL CASO FOSSIMO STATI ANCORA IN VITA, ci avrebbero permesso di continuare a masticare i nostri cibi (prevalentemente frutta) nonostante la nostra vita ci avesse privato di quasi tutti i nostri denti “definitivi”.

Oggi, grazie alle cure odontoiatriche, arriviamo a compiere 25 anni (in realtà alcuni di noi ci arrivano proprio fino alla morte) con ancora tutti i nostri denti. Ciò implica che quando i denti del giudizio cominceranno a spuntare, convinti di renderci la vita più facile (aiutandoci a masticare per ancora qualche anno, come hanno sempre fatto fino a 3000 anni fa), invece di trovare la “strada sgombra” (cioè una bocca sostanzialmente sdentata) si troveranno a doversi fare largo tra trenta bianchi destrier (cit.), ancora belli impettiti e saldi sulle loro radici.

Ecco perché i denti del giudizio fanno male: e non perché “da quando siamo diventati cacciatori non ci servono più”. Sarebbe un po’ come dire che siccome ormai sappiamo “mettere i punti di sutura sulle nostre ferite” le piastrine sono diventate un “retaggio biologico antico” di cui potremmo fare a meno (sì, lo so, il paragone regge fino ad un certo punto).

ps: provate ad andare a chiedere a chi non sfrutta l’odontoiatria (una qualsiasi popolazione “primitiva”) se loro se li fanno rimuovere o se se li tengono, i denti del giudizio 😉

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Non raderti le gambe col rasoio: ti crescerà la barba!

Direttamente dalla sezione depilazione di un noto sito per donne:

Rasoio a lama, o elettrico.
Normalmente la risposta della pelle è quella di una ricrescita accelerata di peli che aumentano sia in numero che di volume.

Ecco: questa cosa l’avrò sentita ripetere un milione di volte, dalle persone più disparate e perfino da coloro che non mi sarei mai aspettato cascassero in un simile luogo comune (lo sanno tutti per cui è vero, no?).

Concedetemi quindi poche righe per smontare questa leggenda metropolitana.

1) Radersi comporta la crescita di un maggior numero di peli 

Solo due lettere: NO !!!

Prima smontiamo il fatto che la rasatura col rasoio faccia aumentare il numero di peli: fare questo è molto facile perché basta sapere che il numero dei nostri follicoli piliferi è lo stesso DAL MOMENTO IN CUI NASCIAMO (a dir la verità da molto prima, ma è lo stesso). Questo significa che per quante volte possiate radervi i peli che vi continueranno a spuntare saranno sempre lo stesso numero! (eccezion fatta per quando, in vecchiaia, il follicolo potrebbe smettere di funzionare)

Infatti, direttamente da un sito di chirurgia estetica (nella fattispecie un sito di chirurgia estetica volta al trapianto di capelli) si legge:

Tutti i follicoli originano durante lo sviluppo fetale e alla nascita il loro numero è quello definitivo.

Ora non cadete in tentazione nell’errore di pensare: “Ma i peli che ho adesso sono molti di più di quelli che avevo a 5 anni…”

Tale obiezione quasi non merita risposta, ma data la mia infinita pazienza vi rivelerò un segreto: NON TUTTE LE VOSTRE FUNZIONI BIOLOGICHE SI MANIFESTANO NELL’INFANZIA (qualcuno ha detto menarca? qualcun altro ha detto eiaculazione? Ecco..)

Fine prima parte.

2) Radersi comporta che i peli ricrescano “più grossi” di prima

Passiamo ora ad esaminare (e sfatare) il mito secondo il quale radersi con il rasoio “indurisce” i peli, o li rende “più forti”, o “più duri”, eccetera..

Solo una parola: COME ?

In apertura di articolo c’è un’immagine che mostra l’anatomia del pelo (e del follicolo, e di tutta un’altra serie di cose che in questo frangente ci interessano poco) ed è EVIDENTE come il rasoio vada ad intaccare solo la parte aerea del pelo (eggià, si chiama così), ovvero quella visibile al di fuori della pelle.

Ora fate un parallelo con le unghie: la parte bianche delle unghie che vi tagliate è la parte morta (passatemi il termine) tanto è vero che non provate alcun dolore quando vi date alla manicure, giusto? Strappare le unghie, invece, pare che sia un dolore senza precedenti, e non a caso era una tortura molto in voga durante l’inquisizione… Detto ciò, non è che poi le unghie ricrescono più forti, più grandi, più robuste: ricrescono e basta, uguali a quelle che avete tagliato.

Con i peli (di cui ricordo i capelli come ottimi esemplari) succede la stessa identica cosa: voi ne tagliate una parte morta, che ormai è uscita alla luce del giorno… come potrebbe questo taglio avere effetti “all’indietro” sulla fisiologia del bulbo pilifero e del follicolo? Semplice: non può.

L’UNICO inconveniente che comporta la rasatura è che sembra che i peli crescano più in fretta, ed ecco il motivo (anche questo banale, bastava pensarci): strappare un pelo fin dalla radice comporta un’ovvio ritardo nella ricomparsa del pelo perché esso deve essere ricostruito da zero (dalla radice, appunto) mentre tagliarlo al livello della pelle comporta che già dopo un paio di giorni si ricomincino a sentire la pelle pizzicare perché il pelo è partito con un discreto vantaggio rispetto ad uno strappato fin dalla radice.

Tutto qui, davvero.

Ah no! C’è un altro inconveniente, dato dal fatto che sembra che i peli tagliati col rasoio crescano più grossi di quelli fatti con la ceretta… Su questo ne possiamo parlare, perché un fondo di verità c’è, ed eccolo qui:

Immaginate il pelo come un cono (il solido geometrico) mooooolto allungato: la parte in basso, che ha la sezione maggiore, è la radice (nascosta dentro la pelle) mentre la parte più in alto, che termina a punta, è proprio la cima del pelo.
Questo è il pelo e, lasciandolo in pace, si svilupperà seguendo più o meno questa geometria (NB: anche strappandolo con le pinzette si ricostituirà nello stesso modo). Invece, quando lo si taglia col rasoio, il pelo che esce dalla pelle non ha la forma di un cono allungato, con la fine a punta, ma sembra piuttosto un cilindro, con anche la parte finale di sezione considerevole: per questo sembra che dopo la rasatura i peli crescano più grossi (ed in parte è vero).

Inoltre c’è anche un altro fattore che contribuisce alla sensazione che col rasoio i peli siano di più, ed è il seguente: i peli, dalla radice, non cominciano a crescere tutti insieme ma alcuni saranno più veloci e altri più lenti, per cui noi li vediamo spuntare “un po’ alla volta”. E la stessa cosa succede ogni volta che li strappiamo con la ceretta. Diverso è il caso del rasoio che, per farla breve, li fa ripartire tutti dallo stesso punto e per questo sembra che ne crescano “molti di più”: semplicemente perché quelli che abbiamo crescono “tutti insieme” appassionatamente.

Conclusione

Quindi, care donne, mettetevi l’anima in pace e radetevi pure senza problemi (e ditelo pure a tutte le vostre amiche): perché soffrire le pene dell’inferno con la ceretta (o, Dio non voglia, il silk-epil) quando posso radermi ogni due giorni sotto la doccia ed avere la pelle liscia come la seta?
(certo se dovete andare in vacanza al mare una settimana è meglio farsi la ceretta così vi evitate il rasoio in valigia e non dovrete guardarvi le gambe ogni 24 ore… semplice questione di comodità)

ps: in più, se fosse vero, avremmo risolto anche tutti i problemi di calvizie degli uomini: basterebbe rasarsi la testa ogni due giorni per qualche anno e così saremmo sicuri che da vecchi i nostri capelli cresceranno più sani e forti che mai… no? NOOOO!!