Apri la tua bocca…

la voglio riempire.

Dopo la definitiva approvazione della nuova traduzione italiana della Sacra Scrittura, la Chiesa italiana si è dotata di una nuova versione del Lezionario a uso dei fedeli nella partecipazione della Santa Messa.

Ok, abbiamo una serie di epic fail da parte della Santa Chiesa Cattolica ed Apostolica, ma questo è uno dei più divertenti: quasi quasi il libro me lo compro, prima che gli cambino di nuovo il titolo 😀

E la dicitura a margine “decorazioni segrete” mi fa ancora più ridere… calza a pennello!

A loro difesa, poverini, sappiate che dopotutto è precisamente la traduzione di una parte del Salmo 80. LOL 😛

QUI se volete farvi due risate, e QUO se volete comprarlo (come ho fatto io!):

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Ah, giusto per non dimenticare!

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Il credo dell’ateo

Trova le differenze!

Credo cattolico: Credo in un solo Dio, Padre Onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore Gesù Cristo unigenito figlio di Dio nato dal Padre prima di tutti i secoli. Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, dalla stessa sostanza del Padre. Per mezzo di Lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto e il terzo giorno è resuscitato secondo le Scritture ed è salito al Cielo e siede alle destra del Padre e di nuovo verrà nella gloria per giudicare i vivi e i morti ed il suo Regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo che è Signore e dà la vita e procede dal Padre e dal Figlio e con il Padre ed il Figlio è adorato e glorificato e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa una, santa, cattolica e apostolica.
Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati e aspetto la resurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. *Amen*

Il mio credo: Credo in un solo amore, sesso-dipendente, fatto non in cielo ma in terra, con persone visibili o invisibili.
Credo in un solo sesso, anche fatto in tre, grazie a Dio, nato dalla madre prima che incontrasse il padre: dito da dito, lingua da lingua, dildo vero da dildo vero, esagerato, non pensato, della stessa sostanza dello yogurt. Per mezzo di lui tutte le cosce sono state penetrate. Per noi vogliosi e per la nostra gaiezza, grazie al cielo, e per opera del preservativo santo, facilitato dalle miccie di vergine marijuana quando si è fatti per bene. É una vera gioia per noi sotto il cielo stellato, godi e rimani assorto. Il terzo, poi, chi l’ha chiamato? Secondo i Sorcini non era stato considerato… E di nuovo verremo, nel godimento, per sentirci vivi e non morti, e il nostro orgasmo non avrà fine.
Credo nel preservativo santo, che dall’HIV ti protegge la vita, senza farlo passare dal padre al figlio e con il pene e la vagina è adorato e glori-ficcato, e da il permesso e il mezzo agli sconosciuti. Credo il petting, lento, serio piacevole e appagante.
Professo l’orgasmo multiplo per la gloria dei peccati e aspetto l’approvazione di molti e la vita nell’orgia che verrà. *Godo*

Porto Dio

Fratelli e sorelle, Gesù è risorto.

E ha mandato me, a portarvi Dio.

[in foto, un giovanissimo Joseph Aloisius Ratzinger, alias Papa Benedetto XVI]

La foto è volutamente ritagliata: quella intera mostra il giovane prete con entrambe le mani  in avanti, durante la sacra messa.

Il fatto sul quale volevo concentrare l’attenzione è ben noto a tutti: si tratta cioè di aver presente che il più grande pregio della rete (la condivisione) è anche il suo più grande difetto! Appena troviamo una cosa che ci colpisce basta un semplice “click” sull’icona “share on facebook/twitter/etc” per dare inizio ad un vortice inarrestabile.

La cosa giusta da fare, quando si trova “qualcosa” che ci colpisce, è APPROFONDIRE: informarsi sull’attendibilità di quanto letto/visto, informarsi sulle fonti, informarsi sull’autore, pesare i pro e i contro… è doveroso capire che solo DOPO questa lenta operazione siamo giustificati dal condividere l’articolo (o la foto, o il video) che ci aveva colpito.

Fare questo, inoltre, ci aiuta a non prendere delle mostruose cantonate che finiscono col farci sembrare ridicoli agli occhi di ogni lettore attento (pensate all’immagine in apertura: se non avessi esplicitamente scritto che si tratta di un’immagine tagliata, quanti di voi si sarebbero accaniti sul tasto “share on facebook” ??)

Il fatto che poi il buon Benedetto XVI sia stato un fervente nazista si può difendere storicamente, ma NON con questa foto. Questa non è una prova (grazie a Eug per il suggerimento).