Breaking Bad, recensione negativa

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Niente, ieri ho deciso di smettere di guardare Breaking Bad e su internet non si trova una recensione negativa manco a pagarla… sembrano (sono) tutti pazzi per questa serie “praticamente perfetta sotto ogni aspetto” (come direbbe Mary Poppins)… Ok, d’accordo, forse non ho capito un cazzo io, ma provo a sintetizzare qua sotto le ragioni per cui BrBa non mi ha entusiasmato affatto.

[nb: la mia critica si applica fino alla fine della terza stagione (chiaramente in lingua inglese), poi ho mollato]

BrBa è senz’altro una serie che in un modo o nell’altro colpisce lo spettatore, tanto il patito di serie TV, quanto il neofita: non per il sangue gratuito (vedi Dexter) o per le scene di nudo spinto (vedi Games of Thrones), ma per l’aria che si respira. Un’aria di novità che fin dalle prime inquadrature lascia spaesato l’abituale spettatore, che continua a non sapere se spegnere lo schermo borbottando uno stizzito “Ma che merda è?!?”, oppure se continuare ad andare avanti nell’ottica del “Vediamo che succede”. E le cause di tale disagio sono evidentissime: la regia, altamente cinematografica, e la recitazione magistrale di Bryan Cranston annunciano che sarà una serie diversa dal solito, lo urlano fin dalle prime inquadrature. Ma perché dico “disagio” allora? Lo dico perché tutti (anche i fanatici di BrBa) hanno dovuto mandare giù a fatica le prime puntate e di fronte ai dubbi che sollevavo erano soliti rispondere con un rapido “Va avanti, concedigli tempo e vedrai”. Normalmente avrei sfanculato immediatamente una serie alla quale “concedere tempo” ma il consiglio mi veniva da più fonti, tant’è che mi convinsi di continuare. In più, nella mia testa prendeva forma l’idea che il motivo per cui questa serie molto cinematografica tendesse a rallentare terribilmente il succedersi degli avvenimenti fosse dovuto al fatto che a differenza di un film, che in due ore e mezza deve iniziare e finire, qui ci fosse “il tempo di prendere tempo”, di godersi il viaggio, senza dover andare subito al punto, alla meta. Ok, questo mi sta bene. È una scelta azzardata, ma se riesci a tenere alta la mia curiosità ben venga. Pollici su. È come se fosse uno studente con grandi doti, oppure uno sportivo con molto talento: diamogli tempo e fiducia, e saprà ricompensarci.
Lasciatemi ora un momento per aprire e chiudere una parentesi sulla regia che, anche se sbandierata ovunque, resta il punto di forza di questa serie: una regia raramente banale, che continua a convincere lo spettatore di essere al cinema a guardare un lungo film, forse un po’ lento, ma girato benissimo.
Poi c’è lui, Bryan Cranston, che come centro dell’inquadratura non perde un colpo: pochi cazzi, il professor White non è solo il cuore di BrBa, ma ne impersona anche il cervello, i polmoni (soprattutto), la struttura scheletrica, l’apparato muscolare…l’intero organismo. Togli Walter Fucking White e crolla tutto.
E fin qui siamo tutti d’accordo, non si discute. Ma allora dov’è il problema?
Il problema è che quando fai delle promesse, anche tacite, poi le devi mantenere. E se le tue promesse sono del tipo “a lunga scadenza”, della serie “Zitto e goditi il viaggio, che ci sono un sacco di cose da vedere prima della meta”, poi non mi puoi far fare one thousand miles di strada sterrata in mezzo ad una campagna tutta uguale. Un po’ va bene, ma poi mi rompo il cazzo (vediamo chi non coglie l’ironia): non è cattiveria, è proprio noia. Bella la campagna del New Mexico, per carità, ma dopo un po’ rompe il cazzo. Realistici i 3 minuti a puntata in cui Walter tossisce e sputa sangue, per rendere l’idea del dolore e della sofferenza, ma dopo un po’ anche loro rompono il cazzo. Ho sentito tossire più volte Walter White che mio nonno, che è morto davvero di cancro ai polmoni (si alzava dal letto solo per fumare, lui).
Questa, per quanto mi riguarda, è la prima critica: una serie talmente noiosa che se non fosse per la qualità della regia e la bravura del protagonista non sarebbe durata manco 3 puntate. Invece quelle due caratteristiche tengono su tutta la baracca… e va bene, ci sto. Un po’ interdetto, ma continuo a guardare puntata dopo puntata le disavventure del professor White.
Prima di scendere nel dettaglio (ho la spia rossa che mi segnala che sto per accollarmi, fate attenzione!) solo un appunto sul resto del cast: bravo il figlio, ma (fortunatamente) marginale, eccellente la moglie, anche se un po’ troppo gelida… ma per il resto il nulla cosmico. Il cognato è una macchietta, il tipico americano del sud pieno di sé che tutti disegnerebbero così: è come se avessero inserito un italiano coi baffi, che parlasse solo di pastasciutta, e con un’immotivata passione per l’Opera… MA CHE DAVVERO?!? e questa è solo la punta dell’iceberg degli innumerevoli cliché di cui questa serie è farcita e che, ahimé, me l’hanno fatta detestare. La moglie di questo signore (la sorella di Skyler) è migliore, ma non incide sulla storia… e infine l’avvocato, Saul, sul quale stendo un velo pietoso. Un’altra macchietta da fumetto, più che da cinema: messo lì per far ridere, troppo sputtanato come personaggio “senza scrupoli” e troppo caricaturale per essere di sostegno alla credibilità della narrazione (e dico questo proprio perché la maggior parte dei fanatici di BrBa nominano “La credibilità” come il primo di una lunga serie di pregi). Non mi dava così fastidio un personaggio gratuitamente comico dai tempi di Gimli, nell’adattamento cinematografico (per il resto eccellente) de Il Signore degli Anelli.
E parlando di cliché e macchiette come posso non soffermarmi sulla sequela interminabile di “Yoo bitch!” che pronuncia Pinkman?!? Come ogni buon fattone che si rispetti, no?!? Boh, forse… io però ne ricordo un altro di fattone che si esprimeva più o meno così, ma devo tornare con la memoria a Jason “Jay” Mewes, di Clerks: quello, però, era un clerkspersonaggio pensato APPOSTA come macchietta, marginalissimo ai fini del racconto e chiaramente ironico.
E ora che succede? Digerito questo, direte voi, il più è fatto: la serie dovrebbe apparirmi un capolavoro. E invece, per riprendere la metafora di prima, mi da sempre più l’impressione di essere uno studente con del cervello ma che passi tutte le sere a “discutere” di calcio (virgolette d’obbligo), o di un atleta da campionato che manchi puntualmente gli allenamenti per giocare ai videogames… Perché?!? Questa è la domanda che mi ha perseguitato per tutte le puntate che ho guardato di BrBa: “Perché?!?”
Gli sceneggiatori continuano a commettere scivoloni senza alcuna giustificazione, che prendono a mazzate la storia ottenendo forzature che lo spettatore manda giù controvoglia (o almeno dovrebbe).
Ma scendiamo un po’ più nel dettaglio, così capite a cosa mi sto riferendo:

!!! SPOILER ALERT !!!

1) Pinkman, pistola alla mano, entra in casa dei due tossicodipendenti (che, ricordiamolo, hanno appena ammazzato un cassiere per derubarlo) minacciandoli di restituirgli la roba, e quelli ad un certo punto riescono a disarmarlo. Appena vista ‘sta scena ho pensato: “Vedi che bello? Mo ammazzano il co-protagonista e sprofondano Walter in un abisso sempre più nero”… e invece che succede? Che la tossica schiaccia la testa del marito sotto un bancomat, uccidendolo a sangue freddo e quando niente le impedirebbe di sparare a Pinkman, decide invece di non farlo… ma perché?!? E guai a chi mi dice “Perché si dovevano far aiutare ad aprire il bancomat”… quella è la giustificazione INSENSATA che hanno pensato gli sceneggiatori: voi potete accettarla passivamente, come accettereste qualsiasi cosa priva di importanza, o riflettere se avesse senso o meno. E non ce l’ha. Per nessuna ragione. Oppure trovate una giustificazione nel fatto che fosse “strafatta”?!? Quindi siete quel tipo di persone che pensano che se ti prendi un acido poi devi per forza provare a buttarti giù da un palazzo per vedere se davvero sei in grado di volare…
2) Pinkman viene nuovamente accolto a casa dei genitori e si prende la colpa dello spinello del fratellino, pupillo della famiglia (i due fratelli avevano avuto anche un bel dialogo sul rapporto genitori-figli). E poi che succede? Succede che giustamente viene cacciato di casa, per l’ultima volta, e che prima di andarsene getti via lo spinello al fratello, che gli aveva chiesto gentilmente di restituirglielo. Ma perché?!? ripeto: PERCHE’?!? Lui è un produttore di metanfetamine, vive da sempre a contatto coi tossici, e dovrebbe conoscere perfettamente la differenza tra la marijuana e le droghe pesanti… dovrebbe farsi burle di chi pensi che “Si comincia coi cannoni, e poi si passa all’eroina”… e invece la sceneggiatura strizza l’occhio agli americani moralisti e repressi: il protagonista è un Bad-Boy di prim’ordine, che produce metanfetamine e non si fa problemi a girare armato (d’altronde siamo negli U.S.A.), ma che si rifiuta di restituire al fratellino (primo della scuola sia per quanto riguarda i meriti accademici che nello sport) il suo innocuo spinello. Un comportamento che mi aspetto da mia madre, che non ha mai fumato uno cannone in vita sua, piuttosto che dal braccio destro di un produttore di metanfetaime. Senza parole.
3) Vogliamo parlare della conclusione della seconda serie? La più grande presa per il culo della storia delle serie TV ai danni degli spettatori? Una stagione di promesse finite in burla: come se, e scusate se ci torno ancora una volta, dopo un viaggio di 1000 miglia in aperta campagna il papà avesse annunciato “Ecco, siamo arrivati” e i figli, scesi entusiasti dalla macchina, avessero trovato ad aspettarli non Disneyland, ma un bar sfigato in mezzo alla strada: “Dai scherzavo, non ci andiamo mica a Disneyland”. Ma che scherzo è, Cristo santo?
4) Dialogo tra Walt e Pinkman all’ospedale, dopo che il ragazzo è stato appena picchiato da Hank. Rendiamoci conto di quanto duri quel dialogo (troppo lungo e troppo melodrammatico, troppo carico) e soprattutto di cosa si urlino addosso i due protagonisti, in un ospedale… come se nessuno li sentisse sbraitare nel pieno silenzio della notte… e manco un’infermiera che entrasse a dire “Oh, zitti un po’, che la gente dorme a quest’ora!”
5) La puntata della mosca. Interamente. Un’ora rubata alla mia vita… ma ho motivo di sospettare che questa sia una puntata memorabile per i fanatici di questa serie TV. Una delle massime vette di intrattenimento cinematografico e una delle più riuscite descrizioni del mutamento del carattere del protagonista. Di nuovo, “Perché?!?
Ok, mi fermo. Non ho intenzione di continuare ad elencare gli altri scivoloni, ma un’ultima cosa la devo assolutamente scrivere o rischio di non dormire stanotte, colpevole di non aver confessato tutto.
Se la domanda che più di tutte mi ha accompagnato durante la visione di BrBa è stata un deluso “Perché?!?”, l’espressione che più di tutte mi ha perseguitato è stata un amareggiato “Non ci credo che l’hanno fatto…” A cosa mi riferisco? All’utilizzo copioso dei cliché, la morte del cinema.
6) Come detto sopra, i personaggi secondari sono tutte macchiette da fumetto, esagerati, caricaturali, poco credibili (e mentre la cosa non mi dispiace affatto in una serie ironica come Scrubs, o Boris, qua è completamente fuori luogo, data la pretesa di credibilità e lo sventolato iperrealismo).
7) Pinkman si è appena trasferito nella casa con la bonazza mora, ex tossicodipendente, e la puntata precedente si chiude con un annunciato rapporto sessuale. Infatti nella puntata successiva la telecamera parte dalla sala e, inquadrando i vestiti tutti sparsi lungo il pavimento, si muove verso la camera dove troviamo i due attori a letto. Questo è un cliché, mannaggia i santi: un fastidiosissimo cliché. Senza contare che lei indossa ancora il reggiseno (e vabbé, passi: è una serie da prima serata) e che poi, quando si riveste, lo fa rimanendo in piedi accanto al letto: come cazzo fa a rivestirsi se mi hai appena fatto vedere che i suoi vestiti sono sparsi fino in sala? (e qui apro e chiudo sugli errori di sceneggiatura, che ok… ci stanno: mi fanno incazzare, ma può succedere).
8) Inizio terza stagione: i sicari gemellini, inamidati e pacchiani, non dicono una parola e continuano a comportarsi come ogni bambino si immaginerebbe un sicario messicano. Non contenti della loro drammaticità fanno esplodere un camion e, sorpresa sorpresa, l’inquadratura li riprende allontanarsi impassibili, con l’esplosione alle loro spalle. Non si vedeva da “Fuga da Los Angeles” credo. Che tristezza.

Ok, credo di avere finito.

Aspetto qua sotto, nei commenti, chiunque avesse voglia di spiegarmi dove ho sbagliato.

ps: ecco l’unico significato che per me continua ad avere la parola “BrBa”:
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=QRl-LiF1VsU#t=51s?rel=0&w=420&h=315]

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216 thoughts on “Breaking Bad, recensione negativa

  1. Questa sarebbe una recensione? cos’hai recensito, di grazia? hai detto che è ottima al sceneggiatura e il personaggio di walter white, il resto è merda. Okay, ma almeno se vuoi pubblicità cerca di dare delle motivazioni.
    Stendo un velo pietoso sulla descrizione dei personaggi. Nice try, troll.

    • ottima la sceneggiatura l’hai letto solo tu.
      le motivazioni sono elencate, punto per punto.
      non intendo riassumerle qui.
      impara a leggere, e a rispondere a tono.
      —–EDIT—–
      Noto solo ora che il tuo avatar è un’immagine di BrBa… capisci che questo fa di te un tifoso da stadio piuttosto che una persona con cui discutere?!? RIGOREEEEE PE HEINSEBEEEEEEERG!!!

      • …e perchè, tu invece? Saresti qualcuno con cui discutere? “Faccia da fesso specchio riflesso” e “cicciobombo cannoniere”?

  2. Che non ti sia piaciuta non ho alcun dubbio, ma per quanto riguarda questa recensione penso che sia solo trovata provocatoria, giusto per il gusto di andare contro a quella che è l’opinione comune.
    Trovo corretta la scomposizione degli elementi che caratterizzano BrBa, ma limitarsi a dire “mi rompo il cazzo…”, può essere un criterio per decidere cosa vedere la sera, non per fare una recensione.
    La prima stagione si può liquidare dicendo “Un professore di chimica al quale hanno diagnosticato un cancro terminale decide di mettersi a “cucinare” metanfetamine per lasciare un po’ di soldi alla sua famiglia”, d’accordo, allora che senso ha vedersi… non so, Forest Gump, Parla di una persona con un basso QI che riesce comunque ad avere successo nella vita, FINE.
    Lo svolgimento della prima stagione riesce a comunicare il senso di oppressione che prova il protagonista, può non interessarti perchè magari preferisci farti due risate a fine giornata, ma riesce a dare esattamente la sensazione che chi ha scritto la serie si prefiggeva.
    Sulla descrizione dei personaggi non posso soffermarmi, ti limiti a dire che sono macchiette, boh, ok, quando hai voglia spiegaci cosa li rende così poco credibili.
    Parliamo degli “Scivoloni della sceneggiatura”, devo dire che Pinkman che si rifiuta di dare uno spinello al fratello di 10 anni è qualcosa di inaudito, hai proprio ragione…
    Forse mi etichetterai come bacchettone ma io la Marijuana a mio fratello che va alle elementari non gliela farei fumare, nonostante nella mia vita non mi sia limitato alla Fanta… Credo che anche un tossico avrebbe questo minimo di buon senso.

    Penso che con l’assurdità quest’ultimo punto si possa dimostrare l’assenza di genuinità nella tua recensione

    • commento migliore del precedente, almeno c’è qualcosa da leggere e qualcosa da rispondere. 🙂
      Sto riflettendo da giorni su una possibile marcia indietro per quanto riguarda l’utilizzo di stereotipi fin troppo scontati (americano spaccone (Hank), drogato fattone (Pinkman), avvocato viscido senza scrupoli (Saul)) ma la cosa, ripeto, non mi va giù: come se ogni film ambientato in italia, o con italiani come protagonisti fosse sempre incentrato sul mangiare, e sull’opera lirica. Non mi andrebbe giù, e non mi va giù nemmeno questo… ma ammetto che può essere un mio limite.
      Sulla questione di “mi rompo il cazzo” era solo un modo come un altro, condensato e incisivo, per dire: “Abbiamo capito l’antifona, ora raccontaci qualcosa, oppure mi cala l’interesse… sono 7 puntate che ‘sto signore tossisce e vomita sangue.. passiamo oltre” (anche se mi prendo un momento per riflettere sul paragone col riassunto di Forrest Gump (uno dei miei film preferiti)…. potresti avere ragione tu)
      Su Pinkman e lo spinello mi dispiace, ma è NO: se tu, che bevevi solo la fanta, scopri uno spinello a tuo fratello è lecito che ti preoccupi per lui… se io, che mi ammazzo di canne ogni volta che posso, trovassi uno spinello a mio fratello (che per inciso fa le medie, e non le elementari) mi metterei a ridere e lo metterei in guarda dal farne un uso smisurato… Ma se tu che fai lo spacciatore trovi uno spinello del tuo fratellino (che la vita ti ha già ampiamente dimostrato essere un vincente, a differenza tua) perché mai dovresti fargli la morale, o dargli una lezione?!? non lo accetto. Io fossi stato il fratellino gli avrei detto: “Ma guardati, sei un poraccio”
      ps: sulle droghe (soprattutto quelle leggere) il mondo intero sta facendo passi da gigante, pure da noi stanno cercando di legalizzare la marijuana… quindi ‘sta cosa non ha proprio senso. E’ rivolta dichiaratamente ai moralisti schifosi americani, e a quelli come voi che ci cascano, pensando: “Vedi? in fondo in fondo Pinkman sa qual è la cosa giusta e qual è la cosa sbagliata” E’ MORALE SPICCIOLA.

      Peace & Love

      ***********EDIT***************
      No, ci ho pensato: non accetto nemmeno il paragone con Forrest Gump:
      1) Mentre al riassunto che ho fatto io (delle prime due stagioni e rotti) di BrBa tu potresti aggiungere molto poco, tipo l’intermezzo con Tuko, io potrei aggiungere parecchie parole al tuo riassuntino. A Forrest Gump succedono tante cose, tutte centrali per la narrazione. A Walt invece succedono alcune cose, la maggior parte delle quali sono completamente dedicate al tempo della narrazione, e non della storia Tanto per andare un attimo fuori tema: Notre Dame de Paris è uno dei miei romanzi preferiti, ma c’è un capitolo intero intitolato “Parigi a volo d’uccello” in cui l’autore sospende completamente il racconto degli storia per descrivere in 50 pagine la vista dei tetti di Parigi dal cielo. Ad uno può anche piacere (e infatti io amo quel pezzo) ma se qualcuno mi dicesse: “Bel libro Notre Dame de Paris, ma il capitolo sui tetti di Parigi è insopportabile” io gli darei ragione, e non mi metterei a giustificare il perché e il percome Hugo avesse ragione a fare quello che ha fatto. Chiusa parentesi.
      2) Inoltre, nonostante Forrest Gump sia un film di meno di tre ore, succedono moooooolto più cose nel suo svolgimento che in quello delle prime due stagioni (che di ore ne contano 20) di BrBa. Mi riferisco sempre alle cose “centrali” eh, non alle cose inutili (tipo la cognata che ruba magliette, porcoddio, ma che cazzo me ne frega?!?).

    • “allora che senso ha vedersi… non so, Forest Gump, Parla di una persona con un basso QI che riesce comunque ad avere successo nella vita, FINE”

      Che Forrest Gump non dura 6 fottutissime stagioni

  3. Premetto che sono un grande appassionato della serie. Ero alla ricerca di qualche recensione che elencasse gli errori della serie e per ora ci sei solo tu… molte cose non le condivido (anche perché riguardarlo dopo averlo visto tutto ti fa apprezzare maggiormente l’evoluzione di tutti i personaggi, anche quelli macchietta, che comunque a me non dispiacciono), mentre altre cose che hai scritto possono essere effettivamente considerate errori (anche se eviterei il termine scivolone, in quanto il tossico ha una mente instabile… imprevedibile… quindi chi lo sa perché non ucciso jessy. Ma questo punto è facilmente contestabile). Quello che voglio veramente chiederti è di nominarmi il telefilm perfetto, con la sceneggiatura inattaccabile o quanto meno meglio strutturata rispetto a BrBa. Breaking Bad non è un telefilm comune. Parla solo ed esclusivamente dell’evoluzione di un personaggio, se non hai seguito fino alla fine la sua evoluzione non puoi giudicarla, la prima stagione è lenta perché l’evoluzione di Walt è appena iniziata… immagina tu di passare dal recensire telefilm su dei blog a tagliare cocaina, e dimmi se non sarebbe tutta una novità per te. Questo si ripercuote direttamente sull’andamento delle puntate, più lente all’inizio e velocissime senza spiegazioni alla fine. Ripongo la domanda: Siamo sicuri che quelli elencati siano Scivoloni e non delle semplici mancanze ti attenzione al Dettaglio? Ma soprattutto: quale telefilm ha una sceneggiatura migliore di BrBa e non incorre in Scivoloni drammatici come quelli di questo telefilm?
    Al di fuori di queste sottigliezze, prova a finire di gurdarlo, ma con spirito meno critico perché è veramente bello 😉

    • L’ho detto e lo ripeto: ammesso e non concesso che di serie TV drammatiche ne ho guardate (e mai per intero) solo una decina, mi pare comunque che BrBa sia di fattura difficilmente eguagliabile. Ma non è questo il punto.
      Il punto è che se in un insieme di opere mediocri (cioè quello delle serie TV drammatiche, a partire da Beautiful) è presente un’opera “meglio riuscita”, questo non significa che essa sia un capolavoro. E’ una serie TV drammatica meno peggio della altre, ma sarebbe un po’ come un corridore sano che gareggiasse con dei paralitici: vincerebbe lui, d’accordo, ma questo non lo renderebbe un campione di corsa da titoli cubitali (come invece pare essere BrBa).
      Se paragoni un cibo (qualsiasi) alla cacca, è chiaro che cibo sembrerà un capolavoro culinario. Il punto è che devi confrontare quel cibo con altri cibi degni di tale nome.
      BrBa, nell’insieme delle serie TV drammatiche, stravince (gareggia con roba come Games of Thrones e Dexter, ricordiamolo… roba di dubbio gusto).
      BrBa, nell’universo delle opere di intrattenimento televisivo, è medio-deludente (e se risento uno che me lo paragona a Forrest Gump, sbrocco). 🙂
      *****************************
      Per risponderti nello specifico: un conto sono le distrazioni dai dettagli (comunque fastidiose, ma facilmente tollerabili: chi non ricorda la bombola del gas inquadrata per sbaglio ne “Il Gladiatore”?!?), e un conto sono gli scivoloni, come quello della tossica che ammazza il marito ma non lui. LOL

      • Cito le tue parole: “Se paragoni un cibo (qualsiasi) alla cacca, è chiaro che il cibo sembrerà un capolavoro culinario. Il punto è che devi confrontare quel cibo con altri cibi degni di tale nome.”

        E se nel mondo esistessero solo due cibi?
        Uno è una pastasciutta scotta e scondita; l’altro è un piatto di merda.
        La prima non sarebbe un capolavoro? Non lo sarà in confronto alle regole della più alta cucina. Ma se quest’ultima esistesse solo su libro di ricette, che valore avrebbe?
        La “bonta” è tale perché ci sono dei canoni che definiscono come dovrebbe essere oppure è tale perché è in relazione con il suo contesto di riferimento?

        Ci sono certamente delle precise regole che descrivono come si redige una sceneggiattura perfetta, priva di buchi e scivoloni.
        Breaking Bad non rispetterà alla lettera queste regole, ma nel contesto in cui è inserito (visto che tu ritieni che la stragrande maggioranza di serie drammatiche sia di dubbio gusto), risulta essere un capolavoro, proprio perché le altre, mediamente, fanno cagare.

        Una briciola può valere nulla per un uomo, ma è cibo gustoso e vitale per decine di formiche.

        Peace and Louvre.

      • Io la penso esattamente così, infatti: sembra “nutella” solo perché il resto è merda sciolta… Ma ad uno che conosce la Nutella sembra quello che è: cioccolata spalmabile di seconda mano.

    • apprezzo la solidarietà, ma “cantautore” mi mette un po’ paura… cioè tu ti poni nello stesso insieme di persone che comprende De Gregori, De André, Dalla, Guccini, eccetera?!? O_o

      • Anche Cesare Cremonini è un cantautore, nel senso che canta quello che scrive. Chiunque canti quello che scrive è un cantautore. Mi guardo bene dal fare accostamenti impropri. Anche i vincitori di X-Factor diventano popstar. Tu li poni nello stesso insieme di persone che comprendono Madonna, Prince e Michael Jackson? Anche Romeo Benetti era un calciatore. TU lo poni nello stesso insieme di persone che comprende Maradona, Pelé, Messi e Zidane?

      • Beh, secondo me dal momento che ti autodefinisci cantautore l’accostamento (improprio) lo fai eccome. Io ho giocato a pallavolo 10 anni, non mi sogno di scrivere “pallavolista” visto che non sono mai stato pagato per il mio ruolo di sportivo (ero uno da CSI). Chiunque scrivesse “cantante” solo perché canta con gli amici suoi al karaoke, il sabato, sarebbe quanto meno esagerato. Ci sono tante cose che per il semplice “farle” ci pongono per definizione nell’insieme delle persone che le fanno… ma, appunto, un conto è Freddie Mercury e un conto sono io che canto sotto la doccia e mi auto-pubblico un disco a mie spese. Poi oh, se tu invece sei un cantautore affermato in tour, e i tuoi biglietti (per quanto a 5 euro) fanno il tutto esaurito, ritiro tutto!! 😉

      • Non posso che rispettare il tuo pensiero e augurarti l’affermazione nei campi che ti riguardano.

  4. Rispondo punto per punto
    1 – probabilmente non hai mai avuto a che fare con ‘fattoni’ come li chiami tu. Cambiano idea 10mila volte al minuto, spesso e volentieri le loro azioni non rispecchiano le loro reali volontà (o i loro possibili interessi). Non è raro che abbiano (in un dato momento) come priorità una cosa che invece non dovrebbe esserlo, esempio: Se incontri un fattone e gli cominci a parlare con trasporto della bellezza e dell’utilità di un cappotto pesante d’estate, stai tranquillo che probabilmente lo vorrà, anche con 40 gradi all’ombra. Questo perché già il fatto di essere un ‘fattone’ fa di te una persona debole, mettici anche che le droghe pesanti friggono il cervello ed ecco che le loro azioni non riesci a spiegartele.
    2 – Non è affatto raro che dei tossicodipendenti consiglino, nei momenti di lucidità e di sobrietà, alle persone di non drogarsi. Anzi, direi che è piuttosto frequente. Aggiungi a questo il fatto che la persona in questione è un ragazzino per di più fratello del tossicodipendente (ma momentaneamente lucido) ed ecco che tenta di evitare che, in futuro e con possibilità molto remote, possa fare una fine simile a quella che sta facendo io.
    3 – Chiamasi ‘cliffhanger’. Non lo gradisco molto neanch’io, sono sincero, ma è un modo molto usato per tenere viva l’attenzione del pubblico sulla serie: rimando alla prossima puntata lo svolgimento e la possibile conclusione delle vicende.
    4 – Se sto spacciando metanfetamine credo sia abbastanza scontato avere a che fare con spacciatori drogati, avvocati dalla moralità discutibile, senza scrupoli e che pensano solo ai soldi (un avvocato qualsiasi, praticamente) e altra gente del genere. Non sto insegnando danza classica a bambini orfani cresciuti in un convento di suore, sono nel business della droga pesante, anche a livelli abbastanza alti. Poi che siano esagerati o meno è un altro discorso, è normale che in un qualsiasi show televisivo non ci sia il ‘classico tizio della porta accanto’, a chi interesserebbero le sue vicende? Forse soltanto a te?
    5 – Opinione più personale delle altre. È un cliché il fatto che facciano sesso? O è un cliché mostrarli a letto dopo che hanno finito? Bè, io personalmente non giudico una serie TV da una scena in cui si vedono due ragazzi che hanno appena fatto sesso. Si riveste senza avere i vestiti vicino? Può darsi sia un errore, non so. Dovrei rivedere la scena e controllare cosa c’è per terra e cosa invece indossa lei! Ma comunque, scherzi a parte, sono cose poco significanti per me.
    6 – Altra opinione del tutto personale. Per carità, le recensioni sono fatte anche di opinioni personali, ma finora hai citato due scene che non ti sono piaciute, mentre ad inizio post hai elogiato con belle parole la regia. L’ago della bilancia su cosa si sposta? Sugli elogi iniziali o su queste due scene che non ti sono piaciute?
    7 – Non hai torto, Jesse urla abbastanza, ma punto primo non era notte ma giorno (in piena notte avviene un altro confronto tra i due in ospedale, ma in quel caso nessuno urla) e punto secondo… Quand’è che nelle serie TV o nei film in generale si è mai prestata attenzione a ciò? Generalmente basta fare due passi per poter fare anche la telefonata più segreta del mondo senza che nessuno li senta! Questi addirittura sono in una stanza di ospedale, immagino anche con la porta chiusa… Li stai tirando un po’ per le orecchie, questi difetti!
    8 – Ho trovato noiosa quella puntata come te. Come trovai noiose 3-4 puntate de I Soprano (mia serie preferita in assoluto), come non mi sono piaciute diverse puntate de I Simpson e via discorrendo…

    Non ho intenzione di farti cambiare idea, ognuno ha le sue ed è giusto così… Volevo solo rispondere punto per punto e, chissà, magari farti riflettere su altri difetti un po’ più importanti, se dovessi trovarne.

  5. Ho iniziato a guardare Breaking Bad da poche settimane.
    Il mio è un giudizio parziale, anche perchè non ho ancora finito la serie, quindi non posso ancora dare una sentenza definitiva.
    Quello che però mi ha più colpito è vedere come BB venga definita la serie migliore di sempre, l’eccellenza dell’eccellenza, ecc. ecc.
    Premetto che l’evoluzione dei personaggi è secondo me una delle cose più interessanti in qualsiasi opera artistica: mi piace vedere come un personaggio si evolve dall’inizio alla fine di una storia, quindi questo è uno dei grandi pregi di BB.
    Da qui a definirla il capolavoro assoluto di tutti i tempi ce ne vuole, però…
    Non mi appellerò alle singole scene, come ha fatto l’utente che ha scritto questa recensione, perchè scendere troppo nel dettaglio non porta a niente. La mia è un’impressione di fondo: ok, è un buon telefilm, è diverso dagli altri che siamo abituati a vedere e quindi ha quel qualcosa di “strano” che dà curiosità, racconta una storia diversa dalle altre. Ok. Ma finisce qui…
    Cioè, l’eccellenza dell’eccellenza dell’eccellenza io non ce la vedo.
    Mi sembra un buon telefilm, costruito anche bene, ma nulla per cui ci si debba strappare i capelli…
    Evoluzione del personaggio? Perfetto: come dicevo, ci sto… Ma poi mi viene in mente Lost, una serie in cui nell’arco di 6 stagioni gli autori ci hanno proposto le vicessitudini (e le evoluzioni personali) di un gruppo di più di 10 persone. Quindi non tenderei a strapparmi i capelli per le evoluzioni di UN SOLO personaggio, quando altrove hanno messo su qualcosa di ben più complesso…
    Perciò, dal punto di vista dell’evoluzione caratteriale, c’è di meglio.
    La storia per il momento è simpatica, leggera, godibile, ma nulla di più. La definizione di capolavoro, quindi, la terrei per altre opere.

  6. Serie Tv che di buono ha solo l’interpretazione di Bryan Cranston, ma per il resto? Manca giusto l’elemento essenziale ossia la trama. Devo vedere 6 stagioni di cosa? Del professore che diventa cattivo? Cazzo 6 stagioni! Dopo la prima ho dovuto mollare BrBa

  7. Ho iniziato a guardare BB qualche settimana fa e giusto ieri ero alla puntata della mosca .
    Un amico, contentissimo della serie, mi ha fortemente suggerito di vederla e altrettanto caldamente mi ha suggerito di non mollare…di superare almeno le prime due o tre puntate iniziali.
    Sono arrivata alla fine delle prime 5 puntate e mi sono detta “forse devo andare oltre!”…sono giunta alla fine della prima stagione e mi sono detta “forse è dalla seconda stagione che c’è la svolta!”….e ora sono quasi alla fine della terza e mi dico “forse alla quarta e alla quinta arriva il bello?!?!!”…
    Credo che avrei già abbandonato (come mio marito ha fatto dalla seconda puntata) se non fosse perchè sono una persona che ama iniziare e finire le cose e se non fosse per i commenti pieni d’entusiasmo del mio amico. Il cuore mi spinge all’abbandono, la testa mi spinge a continuarne la visione.
    Dato che non comprendevo dove fosse il bello di BB, ho anche cercato e letto in internet tantissime recensioni…
    Mi sto davvero sforzando di capire, di analizzare e approfondire, di resistere, di andare oltre il semplice “uuuuuuffff…che noia!”, di vedere i lati positivi. Ma è davvero non semplice.
    Bellisimi i paesaggi desertici offerti, capisci (o lo penso io) che spesso, in ogni inquadratura, ci siano dei simbolismi, alcune parti della storia sono anche interessanti…Ma poi penso anche a tanti altri momenti della storia molto lenti e noiosi, altri momenti per i quali ti chiedi “e questo ai fini della storia che c’entra??” …
    Perplessa.

    • io la vedo diversa, cara. Io non trovo nulla di male (anzi!) nel dare un po’ di colore alla storia principale con episodi buttati qua e là, anche sconnessi dalla narrazione principale: è il modo in cui si è soliti approfondire le personalità dei personaggi, dare loro credibilità, realtà… Il mio problema con BrBa è che: “Essere meglio della merda (vedi Dexter & co.) non fa di te un diamante”. E il fastidio che provo verso le persone che me la presentano come LA MIGLIOR SERIE DI SEMPRE CRISTO NON SAI QUANTO E’ NELLA GUARDALA E AMALA TUTTA.. mi sembrano come le persone che dopo avere visto Maria de Filippi mi venissero a dire che “Il grande fratello” è fantastico perché quello sì che è reale… ecco.

      • Sì, non hai torto quando dici che si può anche divagare, ma forse in una serie come BB fare tutta una puntata e menarla perchè Marie è cleptomane…boh…non ha sto gran senso…Ma magari sono solo mie sensazioni.
        Ad una conclusione però sono giunta: sto trovando più interessanti l’approfondimento e l’analisi (anche psicologica) di BB, leggendo qua e là, che non la visione in sè della serie!

      • sì, è vero: la puntata della cleptomania mi ha fanno incazzare come pochi. quello non è “approfondire un personaggio”, quello è “divagare senza senso” 🙂

  8. Spero tu riesca a finirlo in futuro, lo sto riguardando in questi giorni in inglese e sto apprezzando Ancona di più la crescita graduale e le vite che scorrono durante tutta la serie, scoprendo diversi cambi di atteggiamento da parte dei personaggi.

    Una volta che si finisce di vederlo.. Indescrivibile. Memorabile.

    “La VITA, giusto? Il CICLO: CREAZIONE e DISSOLUZIONE, poi di nuovo creazione poi ancora dissoluzione. È CRESCITA, poi DECADIMENTO, poi TRASFORMAZIONE. È affascinante.”
    W.W.

  9. In breve: questa non è una recensione ma un’accozzaglia, pure poco strutturata, di opinioni personali e poco motivate. Mi sembra uno scritto che lascia trasparire molta ingenuità. Già il fatto che definisci banali gli intrighi di GOT la dice lunga, quando GOT ha proprio il pregio di andare a smontare il classico meccanismo di ricompensa dello spettatore, che funziona attraverso sanzioni negative agli antagonisti e positive ai protagonisti. GOT funziona perché ha solo antagonisti, e gli schemi di comportamento sono ingiusti come quelli delle persone reali.
    Degli errori di sceneggiatura, che pure ci sono in BB, ne avessi azzeccato uno. Ti smonto brevemente ogni punto per cominciare:

    1) Quei due erano tossici completamente alienati, per due persone del genere sostanzialmente qualsiasi azione è giustificabile, per quanto contraddittoria. Non si tratta di giustificare passivamente, d’altronde quella donna aveva appena spappolato il cranio di suo marito, tra i miliardi di motivi ci può essere lo shock. Non è una scelta così ingiustificata come vuoi spacciarla.
    2) Chiamasi, volendo, dissonanza cognitiva. Semplicemente pensare una cosa e agire al contrario. È lo stesso motivo per cui tanti fumatori, ben consapevoli della nocività delle sigarette e della loro volontà di smettere, in realtà non smettono mai e neanche ci provano. In realtà è giustificabile su un piano molto più semplice, che secondo me tu non hai colto, e la colpa è tua, non degli sceneggiatori: Pinkman non fa la predica a suo fratello, ma gli getta via la canna e basta. Prima di tutto perchè è un ragazzino di 12 anni, e anche il più tossico dell’universo non rimane impassibile alla scena. Inoltre perché sa che potrebbe mettersi sulla sua stessa strada, e inimicarsi i genitori come ha fatto Pinkman. È ovvio che non voglia che il suo fratellino segua la sua stessa strada. Complimenti per l’acutezza.
    3) Sostanzialmente non hai detto un cazzo, se non che non ti è piaciuta la seconda serie, cosa della quale, francamente, me ne sciacquo un po’ le palle. Il finale è un cliffhanger, che è il contrario del cliché per definizione. Prima ti lamenti che il finale non ti abbia soddisfatto perché lascia questioni aperte (cliffhanger) e poi dici che è un cliché? Ti vedo confuso, non sembri essere ferrato sull’argomento.
    4) Opinione non motivata. Comunque i personaggi secondari non hanno un’importanza così grande in una serie incentrata, appunto, sul dramma umano di Walter White. Dell’introspezione psicologica dei due gemellini messicani mi importa poco, onestamente. Prima ti lamenti che la serie abbia un ritmo troppo lento (ti lascio un indizio: il ritmo lento è voluto! Sempre più sveglio a non accorgertene. Ti può piacere o meno, ma da dire che Apocalypse Now non ti piace perché è noioso a dire che è una cagata ne passa) e poi vuoi che indugi pure per indagare i personaggi secondari? Più avanti, comunque, sia Hank che Skyler che Pinkman guadagnano moltissimo in profondità, ma immagino tu fossi impegnato a criticare cose che non hai guardato e non hai finito per accorgertene.
    5) Un cliché che trombano? Fammi capire come dovevano impostare la scena. Visto che BB non è Beautiful, della trombata in sé non importa niente a nessuno, l’importante è capire che si è creata una relazione tra Pinkman e la bonazza. Il modo più semplice ed elegante, evitando scene di nudo e rogne di censure varie, è far vedere loro a letto coi vestiti a terra. Cioè di questo passo è un cliché pure che ci sia una sigla. Sul rivestirsi in piedi come buco di sceneggiatura, boh, te di solito ti vesti facendo la verticale?
    6) Se la scena non ti è piaciuta sono affari tuoi, è comunque il modo più semplice di lasciar passare la spacconaggine dei due e lanciare allo spettatore il messaggio del “ehi, ‘sti due son fetenti!”. Mi sembra tu ti stia lamentando del nulla onestamente.
    7) Troppo lungo e troppo carico per quali standard? E perché? A me sembrava calibrato bene, contando quanto entrambi fossero incazzati. Sull’urlare in ospedale, senza le infermiere che spacchino il cazzo, avresti trovato credibile la scena se fossero stati posati parlando sottovoce? Oltretutto era di giorno, e se due litigano saran pure cazzi loro, no? Non me la vedo l’infermiera a venire a rompere i coglioni per una normale litigata. Mi sembra un’altra cosa che vuoi vedere per forza giusto per tirare acqua al tuo mulino. Ma che è, i tuoi amici ti piacchiano se dici che la serie non ti è piaciuta? Guarda che puoi dirlo senza sentirti accusato, mica ti si mangia, i gusti son gusti e a volte qualcuno li ha di merda.
    8) La puntata della mosca è strabella proprio perché per un’ora non succede una sega. Joyce ci ha costruito una carriera con libri dove non succede una sega, per dirne uno. È la sottile differenza tra invenzione narrativa e invenzione discorsiva, insomma, tra forma e sostanza. Un tale Umberto Eco lo spiega meglio di me.

    Aggiungo: voler giustificare la presunta banalità di BB con il fatto che è riassumibile in “un professore che diventa cattivo” è una semplice boiata, perché qualunque racconto, di qualunque lunghezza e profondità, si può scindere, ai minimi termini, in soggetto e oggetto. Il Signore degli Anelli è “Frodo attraversa la Terra di Mezzo”, la Divina Commedia è “Dante a 33 anni si perde in un bosco e c’ha le visioni”, Amleto è “Un principe impazzisce e poi muoiono tutti”.
    Quello che rende una storia fenomenale, non è la storia in sé, quanto come essa viene raccontata. Il Conte di Montecristo non porta nulla di nuovo a livello di narrazione, è semplicemente un remake della storia di Gesù Cristo (pensavi che si chiamasse Montecristo a caso?), e forse proprio per questo funziona, così come per la sua lentezza. Aggiungo che la storia di Walter White è una rivisitazione proprio di quella stessa storia, e per questo, di nuovo, funziona: come Gesù e Montecristo, Walt viene crocifisso, risorge e giudica. È la storia della rivincita degli umili, e per questo piace a tutti, tutti sono umili almeno una volta nella vita. Ovviamente il percorso etico è inverso. Inoltre, affascina perché, come quasi tutte le narrazioni, si appoggia allo schema semiotico di base vita vs morte, passando per la non-vita e la non-morte. Quello che traspare subito a una minima analisi, è che Walt vive tutto alla rovescia tra introspezione e ciò che è fuori. Quando gli viene diagnosticato il cancro, e quindi dovrebbe entrare in situazione di non-vita, si rende invece conto che la non-vita è stata tutta la sua esistenza. Il cancro lo lancia, e da non-vita si assiste alla sua ascesa verso la vita, cioè verso il vero se stesso. Walter White è la non-vita, e Heisenberg è la vita, ma da fuori appare il contrario.
    C’è poi il tema della famiglia, centrale, pensaci: tutti i protagonisti hanno casini con le loro famiglie, Walt, Hank e Pinkman. Poi c’è il tema del corpo e del mito del controllo (il mito del controllo lo cerchi su google, mi spiace): tutti hanno problemi col loro corpo, che letteralmente gli muore addosso e li tradisce: Walt per il cancro, Pinkman per la tossicodipendenza, Hank perché viene gambizzato.

    Mi fermo qui, ma veramente, lasciati dire che, al di fuori di ogni ragionevole dubbio, sei te a non aver capito un cazzo della serie. D’altronde, se si mostra un Pollock a uno che di arte non ne sa una sega, è normale che ti risponda che quella cahata il suo falegname con trentamila lire la fa meglio. Mi sembra ti manchino gli strumenti cognitivi per comprendere la serie, il che si aggiunge al fatto che semplicemente non ti piace, che è un altro discorso. Baci! E studiati un po’ di semiotica o di sceneggiatura, quella vera, ti consiglio Eco per la prima e McKee per la seconda

      • non l’arte, un messaggio abbastanza elementare quale quello di una serie tv

      • Ho visto due puntate della serie 1, come altre serie avrà bisogno di essere guardata, però di certo non è un “capolavoro”. C’è la tendenza a creare un certo realismo da fiction americana, tutt’altra cosa del realismo cinematografico.E’ abbastanza evidente che i personaggi sono stereotipati. Mi sembra godibile ma un po’ poco autoironica. ( Non ho visto GOT come la chiamate voi, solo di sfuggita)
        “GOT funziona perché ha solo antagonisti, e gli schemi di comportamento sono ingiusti come quelli delle persone reali” solo Antagonisti rispetto a chi ? gli schemi di comportamento delle “persone reali” (persone reali e quelle irreali ?) e poi chi l’ha detto che è vera ‘sta cosa? Bene Eco e altri, bisognerebbe capirle oltre che leggerle le cose però.

  10. Grazie.
    BrbA è “roba vecchia”.
    Sono un accanita amante di cinema e serie tv.
    Vidi la 1 puntata di BrBa 4 anni fa, ma mi non mi “acchiappò” e poi avevo almeno altri 4 recuperoni da smaltire, infine settimana scorsa, finalmente, dopo aspettative altissime eccola lì.
    Rivedo la prima puntata: ed ancora niente, la seconda, Mhhh, la terza ” che palle”.
    Il mio fidanzato meno esperto mi chiede innocentemente “cosa ci trovano di geniale?”
    Spiego da brava maestrina ” beh sicuramente la serie ricorda molto lo stile di Tarantino, situazioni grottesche, scene splatter condite da morale, teatro e realismo assieme, dialoghi filosofici, bella fotografia, belle interpretazioni, insomma… grottesco… Tarantino.

    …e mentre spiegavo a lui mi rendevo conto che a me non piaceva, non mi piace Breaking Bad, teh, l’ho detto. Forse sono solo snob e visto che piace a tutti, a me non deve piacere, ma no, mi è piaciuto True detective quindi…, forse a chi piace vede per la prima volta un certo stile, che io ho già assaggiato e digerito nelle prime sperimentazioni anni ’90, con Le Iene, Pulp Fiction, Four Rooms, Clerks, J&Silent Bob, in BrBA non vedo novità, o meglio, se si dovesse staccare il genere “cinema” da “serie tv” forse ci sarebbe, ma io sono più di 10 anni ormai che quel genere lo mischio, e non distinguo, anzi, le serie tv mi stanno dando molte più di soddisfazioni. E allora? E allora Br BA diventa vecchio, mi annoia, già visto, ho pretese più alte.

    Boh o forse semplicemente De gustibus eh? Mica tutto può piacere a tutti, io che rimpiango tutti i giorni Captain Malcom Reynolds, che indosso la maglietta Sher-locked, che pronuncio “Molto bbene” all’inglese, che mimo in 14 secondi la trilogia del Signore degli Anelli… insomma, chi capisce i miei riferimenti culturali può capire cosa considero “genio” o meno.

    • guarda non ti posso dire di essere un cinefilo, tutt’altro… però Tarantino mi piace molto e il paragone con Tarantino non te lo appoggio. Tarantino è Dio. BrBa è roba da liceali che sono rimasti fomentati da “300” per troppo tempo. xD

      • appunto, Tarantino è talmente dio che ha creato un “alla Tarantino” un genere che anche se copiato, rimane figo, ovvio, non per chi lo ammira dai suoi inizi.
        Concordo che BrBa sia da liceali che non hanno “vissuto” l’epoca d’oro Tarantino, ma vivono BrBa, come non hanno “vissuto” Sin City, quindi osannano 300 ;-). Per “vissuto” intendo: prima non c’era, poi c’è stato, è stato snobbato, criticato, sezionato, sviscerato, infine osannato e dopo tutti a fare le stesse cose, perchè suscitavano fervore, passione e un piccolo ma rumoroso stuolo di fan incalliti. Quelli che scrivono recensioni, comprano gadget e spendono soldi. I Nerd, quelli che erano sfigati e incompresi, adesso sono moda, adesso quel che era Nerd fa fare soldi, ed ecco che il favoloso mondo di fantasy, fumetti, supereroi, splatter, trash viene snaturato, portato su main stream ed osannato.
        Ecco cosa è BrBa: un meraviglioso prodotto commerciale creato in laboratorio, ci sono tutti i componenti per un capolavoro, ma togli tutti gli ingredienti e mancano 21 grammi. Ironico no? 😉

      • …e poi mi piacciono i Pink Floyd e De Andrè, di più recente ascolto solo i Radiohead ma Creep è commerciale, ho disegnato una cosa e Banksy me l’ha copiata, odio i cinepattoni in-italia-si-ride-solo-con-le-scoregge, quanto avrei voluto nascere negli anni settanta, smells like teen spirits sembra scritta apposta per me, mio Dio questi giovani d’oggi che non conoscono i cavalieri dello zodiaco, io dragon ball lo guardavo a cinque anni sulle reti locali, riDio ma com’è che sti ragazzini del liceo perdono tanto tempo a commentare su Youtube, Facebook li ucciderà, sì però vogliamo mettere la Donna Cannone, leggo solo Kerouac e “Palagnuc”. Che saccenti.

      • Ecco un altro che ha come miglior amico un coglione, di cui critica i gusti qua, sotto al mio post! xD

      • HAAHHA, si passa alle offese…C’ho preso, eh? Ah ‘mbecilli….

    • Guarda, il tuo punto di vista è molto interessante, ma eviterei di fare di tutta l’erba un fascio. Perché di tutta l’erba un fascio? Perché Breaking Bad è stato apprezzato da migliaia di persone, e fra queste migliaia di persone figurano anche critici che ne sanno sicuramente più di noi due messe assieme. Ora, non metto in dubbio che molta gente, molti liceali come hai detto tu, abbiano gridato al capolavoro pur non avendo capito un cazzo nè colto i riferimenti a Tarantino. Io stessa conosco persone che lo hanno visto ed elogiato solo perché, magari, la gente salta in aria ed è spettacolare, o, peggio, perché pensano di passare per anticonformisti. Ma questo non vuol dire assolutamente che siano tutti così. Nè tutti i liceali d’oggi sono persone banali come le hai descritte, anzi. Io stessa ho conosciuto e apprezzato prima Tarantino poi Breaking Bad, ma Breaking Bad mi piace comunque. E come me penso che ci siano miriadi di altri che hanno conosciuto Tarantino e poi ne hanno apprezzato le citazioni in BB Sì, citazioni. Perché lo stile è simile, ci sono anche molte scene simili, inquadrature che rimandano a quelle ne Le Iene o Pulp Fiction, ma la cosa si ferma qui. Avantaggiata anche dal fatto di essere una serie, BB ha anche un’evoluzione graduale dei personaggi, e io ci vedo anche un tono più serio, più amaro, deprimente. Soprattutto nelle ultime stagioni, quando la degenerazione del protagonista è ormai compiuta. E questo, vuoi per mancanza di tempo in un film o per altro, in Tarantino non c’è. Mi piace molto il tuo pensiero e mi sembri una ragazza intelligente, ma non ridurti al discorso ”Ah, questi giovani d’oggi”, che nella sua banalità stona abbastanza,con le tue argomentazioni, peraltro dandoti anche un tono saccente che non rende esattamente digeribili le critiche, soprattutto a chi BB è piaciuto.

  11. Complimenti, questa è una recensione che fa davvero riflettere. Ho finito la serie da poco, non mi considero un fanatico come chi me l’ha consigliata, ma l’ho apprezzata molto. Su internet non si leggono che commenti entusiastici e ho sentito il bisogno di sentire una campana che non suonasse a festa. Così, cercando su Google “Breaking Bad recensione negativa”, il primo risultato è questo blog.
    La vita è una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita, e quello che mi capita qui è di scoprire non solo che il telefilm in questione non sia un capolavoro, ma anche che Gesù non è risorto. Beh, nulla da obiettare, davvero nessuno è perfetto. Però sentirlo dire da uno che candidamente ammette di averne visto nemmeno la metà, e dire avere iniziato a farlo solo perché costretto dai fanatismi circostanti (con annessi pregiudizi), suona un po’ come si potesse diventare buddisti per essere stato costretto da piccolo a passare qualche domenica in chiesa. Semplice provocazione.
    Il commento scorre via tra assurde incoerenze e attacchi abbastanza generici, al limite della chiacchiera da bar (regia bellissima, però il deserto e la tosse mi rompono le palle…bah), scontate provocazioni (nel riassumere il tutto col “professore malato di cancro che diventa cattivo”, è inutile dire il contrario, si fa la stessa cosa di chi vede in Forrest Gump “uno scemo che corre”, né più né meno), inesattezze (tutto ciò che riguarda la vestizione di Jane) e commenti ai personaggi che tradiscono la poca attenzione prestata a qualcosa di cui si aveva la ferma intenzione di parlar male fin dall’inizio, forse per pregiudizio, più probabilmente per procurare un po’ di visibilità al blog.
    É questo punto su cui lo scritto fa davvero riflettere: il fatto che ci si possa ostinare a scrivere e perdere tanto tempo su qualcosa a cui non si è mai voluto dare credito, per il semplice gusto di smantellarlo e di essere la voce fuori dal coro. É un meccanismo totalmente estraneo al semplice spirito di critica, che si fonda sempre sulla conoscenza della materia in oggetto, e che si pone come unico obiettivo quello di mettere in vetrina il proprio autore, sfruttando proprio quel fanatismo che tanto si dice di odiare. Nulla di geniale in tutto ciò, molto di adolescenziale, soprattutto quando si tenta di scatenare la guerra tra la generazione “tarantiniani”, quella di Sin City, quella di 300. Sembra di essere allo stadio. Tifare contro, per poter emergere come singolo e magari un giorno comandare la propria nicchia. E così, un blogger qualunque, autore di “Dio Spongebob!”, decide di sfidare il lavoro di chi ha scritto 30 episodi di X-files.
    Questa recensione fa davvero riflettere, dicevo. Rappresenta la vera chiave di lettura di Breaking Bad: la necessità di infrangere il senso comune, che obbliga l’individuo ad una esistenza grigia, umiliata da aspettative tradite, per poter finalmente imporre al mondo il proprio Ego. Peccato che l’unico a non esserci arrivato sia proprio il suo autore. Corri Abbo, corri.

    • Evviva! Il contatore (arrugginito) delle visite al mio blog ha fatto un’altra volta “TIC”… quasi quasi adesso scrivo una recensione negativa anche de “La spada nella roccia” 😛

      • Sarebbe da sciocchi ipocriti scrivere un blog senza avere alcun interesse che venga letto. Insisti, giusta la decisione di esercitarti coi cartoni animati, ma inizia con Peppa Pig. Ti saluto (faccina con linguaccia, faccina con sorriso, con occhiolino, faccina che manda tanti bacini, cuoricini q.b.).

    • Povero Abbo, a giudicare dalla sua risposta c’è rimasto proprio male!! XD XD XD Comunque dai un’occhiata al suo blog, c’è addirittura di peggio!!! Corri Abbo!!!!!

      • Purtroppo avevo già dato un’occhiata al blog (al quale ero ritornato sperando di ricevere risposta adeguata ai miei dubbi su questa serie di idiozie spacciate per recensione), e rispecchia perfettamente la tabula rasa di contenuti che già si avvisava tanto nella “recensione” quanto nelle risposte che Abbo dà ai commenti critici, che sono piene della spocchia del loro autore, sottolineata anche da te, e di una totale incapacità di riflessione e dibattito, alla quale il caro Abbo sopperisce con un abbondante e fanciullesco utilizzo di faccine. Forse mi ripeto nel dire che non credo la sua intenzione fosse instaurare una discussione sull’argomento, ma soltanto tentare di fare un po’ di pubblicità al blog meno visitato dell’intera rete a mezzo di provocazioni ancora più sterili delle bestemmie con cui annoiava il mondo, pensando di mettere in atto chissà quale trasgressione. In parte c’è anche riuscito e gli rinnovo i complimenti, ma ha avuto l’unico risultato di allargare il pubblico davanti al quale sfigurare. Invio ulteriori faccine sorridenti come saluto, ad Abbo consiglio sempre più vivamente di correre, il più veloce e lontano. Corri Abbo, corri.

      • Spero di contribuire a farti diventare più famoso di Gesù, di sicuro ci sono più cazzate nel tuo blog che nell’intera bibbia. Faccina In preghiera.

  12. VOLEVI LITIGARE?OK…ADORO SPARARE SULLA CROCE ROSSA
    Avrei accettato qualsiasi recensione critica al mio telefilm preferito, a patto però che fosse una recensione, e mò è ovvio che me metto a fa’ er talebano. Questa, dolcissimo Abbo, non è una recensione. Se leggo la recensione di uno spettacolo è per leggere il parere di chi lo conosca e possa offrirmi un nuovo punto di vista sulle mie passioni, o darmi un consiglio valido sul perchè allontanarmene…non di uno in preda ad una confusione atomica come te, mannaggia!
    Ti appelli a delle cose VERAMENTE ASSURDE come pretendere comportamenti razionali da una tossica di metanfetamine che abbia appena fracassato la testa di suo marito altrettanto tossico. Ma che davero?Ma stamo a scherza’?
    Ho rivisto prima di scrivere (per essere sicuro di ciò che scrivo, impara) le scene che riguarderebbero il troppo stereotipato(a tuo dire, ma su questo punto ci ritorno) Pinkman. Punto uno, non è un luogo comune che due ragazzi possano fare del sesso, è la vita, lamentarsi dei cliché farà anche fighi, intellettuali, ma è anch’esso un cliché. Punto due: Jane indossa il reggiseno appena uscita dal letto, rimette i pantaloni, va in corridoio a recuperare la maglietta…lamentarsi di dettagli che non solo sarebbero stati insignificanti, ma sono pure inesistenti è davvero idiota, MA DOVEVI PROPRIO APRIRLA QUELLA BOCCA? Punto tre: Pinkman che non fa la spia al fratellino per la cannetta (e così gli autori evidenziano la lealtà incondizionata che caratterizza il personaggio e tornerà nella serie) e quando non gliela restituisce gliela spezza, forse solo per sfidarlo e non per catechizzarlo, e gli dice (te lo dico in italiano, va a finire che capisci un cacchio per un altro) che è erba da quattro soldi, e non “non drogarti che fa male”. Capisci perfino tu l’ambiguità della battuta, non siamo a “Gli occhi del cuore”, e con questa chiudo il capitolo sulle piccole boiate della tua pseudorecensione, che sennò famo notte (aspe’ aspe’, a proprosito di notte, la cialtronata che su due minuti di litigio “non arriva la caposala a dire zitti che c’è gente che deve dormire” pure ce la dobbiamo ricorda’). Guarda, voglio darti ragione sui sicari e The Fly, perchè me sento magnanimo.

    ATTENZIONE AGLI SPOILER

    Sei proprio confuso, zi’. Fai confronti col cinema, ti lamenti della lentezza, delle poche cose che succedono, il viaggio…QUESTA E’ UNA SERIE TV, è un altro mondo rispetto al cinema, e IL TEMPO è FONDAMENTALE e VA GESTITO IN MANIERA DIFFERENTE RISPETTO AL CINEMA, cosa volevi, che accadesse tutto nella prima puntata?Tuco è un intermezzo?Tuco dà il via alla guerra col Cartello!Hank sarebbe stereotipato, ma dimmi quale superpoliziotto-da-telefilm-americano avrebbe paura di tornare al lavoro di ritorno dal Messico, e l’ “inutile cleptomania” di Marie servirà proprio a rimetterlo sulle indagini. Pinkman, poi, a parte che non è affatto un bad boy che gira armato, almeno negli episodi che dici di aver visto, lo paragoni ai personaggi di Clerks solo ed esclusivamente perchè pensi faccia figo citare Clerks ( e lo dimostra il neretto e tutta la discussione con quell’altra sbroccata de Rosie), non preoccupandoti della trasformazione che avrà Jesse, rispetto alla quale la stereotipazione iniziale è strumentale. Già perchè se hai l’ardire di recensire una serie tv, tesorone mio, la devi guardare tutta. Altrimenti il valore della recensione va a farsi benedire, e viene fuori tutta la cialtronaggine di chi se sente in dovere di scriverla comunque.
    Per concludere zi’, prima di scrivere, informati, ma non fermarti a questo “come fanno certi grillini come te”, RIFLETTI. Non è che se tappezzate la cameretta dei poster di 2001 Odissea nello spazio e Lolita, allora tu e Rosie, robby o come se chiama siete Kubrick. Cito sopra: “Corri Abbo”, e aggiungo studia!
    Ps (però sta recensione m’ha fatto taja’ pe’ quant’è scema, grazie).

    • oddio, almeno questo l’ha letta tutta la “recensione” 🙂
      dai dai che facciamo progressi con la comprensione del testo!
      ps: strano che ancora nessuno abbia tirato fuori il jolly… io aspetto che qualcuno lo faccia per consegnargli l’ambita bambolina. 🙂
      pps (aiutino): Anthony Hopkins

      • Questa è la migliore risposta che sai dare, me l’aspettavo, argomentazioni zero. Se commento qualcosa, mi premuro quantomeno di leggerla, immaginavo potesse stupirti come modo di operare, ma tant’è. E se pur sia difficile fare la “comprensione del testo” (stamo ancora alla comprensione del testo?Ma che, te tengono segregato ‘n terza media?) di un testo che non avrebbe ragion d’essere (la recensione di qualcosa che non si conosce), credo sia abbastanza evidente che il jolly nella recensione sia proprio tu. Inteso come giullare, zi’. Riduci ad icona il blog e torna su Pornhub…

      • e che devo rispondere? hai capito APPENA di più dei tuoi predecessori, ma (ripeto) siamo ancora lontani dalla comprensione totale del testo.
        Inoltre, se proprio vuoi una risposta (che dimostra quanto appena detto) io ho scritto espressamente che la mia critica si applica fino alla fine della terza stagione… quindi ho recensito qualcosa che conosco sufficientemente bene, direi.
        Domanda: mettiamo che esista una serie TV dichiaratamente di 10 stagioni ma che, al momento, stia andando in onda (per la prima volta) la stagione numero 5. Secondo te sarebbero possibili delle recensioni (per quanto parziali), oppure dovrebbero tutti attendere la fine della decima stagione (cioè di altri 5 anni di tempo) per scrivere qualcosa in merito? Ora datti uno schiaffo e torna a fare i compiti. 😉

      • Diceva bene chi ti ha detto che l’unico a non aver capito cosa tu abbia scritto sei proprio tu. Ciccio, nun se scrive la recensione di un’intera serie tv avendone vista metà. Si scrive solo la recensione di quella metà, ed è di questo che devi tenere conto, evitando giudizi definitivi sulla serie, evitando commenti grossolani sullo sviluppo dei personaggi, evitando paroloni sulle presunte divagazioni delle storie parallele che poi si scopre essere importantissime al fine della trama, evitando paragoni col cinema di genere e non, visto che un film in media (Oddiosantissimo ho detto media mò questo chissà che cazzo capisce, t’a sei studiata più ‘a normale, zi’?…) deve finire in due ore e non è detto si rivolga alla stessa platea che affolla la tv. Insomma, avresti dovuto evitare. Perchè zi’, nun è mestiere tuo pe’ niente.
        E se i miei predecessori hanno capito un po’ meno di me, come dici tu, è perchè so’ più furbi e ce se so’ applicati de meno, che come dice De Gregori (quello più alto che sta su quel poster che c’hai nella cameretta con la scritta “Banana Republic”) qui teso’ “non c’è niente da capire”, e francamente spero di non essere costretto più a risponderti. Grazie sempre p’e risate, zi’. XD

      • Ma che cacchio c’entra?Piaccio, ti direi che sono nella media, ma mi toccherebbe spiegarti tutto. O farti un bel grafico(anzi chiedilo a Nicola, va’). Ma possibile che una mente libera da ogni sovrastruttura come la tua, uno che si crede Quentin Tarantino per aver visto mezzo Pulp Fiction, un trasgressivo capace di scandalizzare il mondo scrivendo porcoddio e porcamadonna sul suo insipido blog, debba ridursi a risposte come “tette”, “culo”, “gne gne”, “sei brutto” “cattolico” e “specchio riflesso”? Guarda che così non superi l’INVALSI neanche quest’anno. Pregherò comunque per te, zi’

      • AHAHAHAHahahahAHAHAH…l’INVALSI ieri non l’avevo letta…Buaahbubuabu…pure lui che risponde Brutto faccia di farabutto fa taglià, però il top rimane la gaussiana metaforicamente piccata, ma che cazzzz è??? Bella sandrì non avrò altro dio all’infuori di abbo!

  13. Allora, premetto prima di scatenare altri casini ke pure io mi sono fermata più meno a metà della terza stagione perkè l’ho guardata un paio di anni fa e vista la lentezza di ogni puntata mi scocciavo non sapere quanto durava tutto….. Poi mi ha fatto storcere il naso tutto sto parlare e parlare di capolavoro di qua e di là….per esempio Linus e Nicola Savino a Deejay non parlano mai d’altro…..breaking bad di qua e di là, ma KE PALLEEEEEE!!!!!! Però a prescindere dai pregiudizi e da questi fastidi ke a uno possono venire perkè non può essere ke nessuno riesce a dire qualcosa ke non va in brba….tolto questo la serie è bella, c’è la scena che lui lascia morire di overdose la fidanzata di jessy ke mi ha fatto piangere per quanto è crudele e tu all’inizio non te l’aspetti dal professore un gesto così…….e non è banale come dici tu, anzi…..sono banali le tue critike perkè fanno capire non solo ke l’hai guardato ancora con più pregiudizi e odio di me, ma ke hai scritto questa recensione per essere l’unico a criticarla e per far capire ke non sei il tipo ke guarda AMICI oppure il grande fratello o i cesaroni e che guardi film impegnati….MA KE CENTRA QUESTO???? Chi critica di non solito non sa fare nulla,siccome non sapevi cosa dire allora hai criticato le cose più stupide ma si vede che sono stupidaggini infatti i commenti sono quasi tutti negativi,e non solo perkè a quasi tutti è piaciuto brba……ma sopratutto perkè la realtà è ke non ci hai capito veramente niente. Mi sa ke ora me lo riguardo tutto con occhi diversi,ciao.

    • Alessya ti sbagli di grosso, Lui (con la maiuscola) i cesaroni (minuscola dispregiativa) li guarda, ma in inglese e senza sottotitoli (e chi gl’o spiega che nun è doppiato a questo?!?)

      Ps la scena che hai detto è molto molto bella, ce ne saranno tante altre così, ti consiglio di continuare a vedere Breaking Bad. Lo spot più bello è proprio quest’unica “recenzzzione critica”. Ciao!

      • Ahahahahahahahha…specchio riflesso? Ma questo è un boro, è un figo, uno che smadonna, c’ha pure na cover band de Suor Cristina!! aHahahhahaHAAHAhahah

      • Si vede che gli piaci, in genere dà del brutto e cattivone, tira i capelli (vabbè lasciamo perdere il tuo caso…) graffia e invia emoticon arrabbiate. Deve essere colpa delle sue cattive compagnie: Marcellus, Vince Vega, Bill, Jackie Brown, Frodo, e pensa che ce n’è pure uno che ha scippato Marie Curie…

      • Walter Andrea Bianchi per l’esattezza. Lo so che è una bella coincidenza. Tu ti chiami veramente Abbo?

      • Noooooooooo lo volevo dire iooooooo XD XD XD XD XD
        Vabbè io vado a nanna, mesorottorcazzo (chiaramente). Ciao Sandro, Ciao Core, domani “a scola” XD XD XD ❤

      • Pure i cuoricini fai, Uolli?! Vabbè nnamosene va’, abbiamo fatto la nostra buona azione quotidiana, questo qui non scrive da settembre scorso e non aveva mai ricevuto tanti commenti, oggi si sarà sentito meno solo. Mo però speriamo che non riprenda in mano la tastiera.
        Abbona’ tra un po’ ci sono le vacanze, niente scuola, prepara la paletta e il secchiello, o almeno gli OAV de Dragon Ball, e lascia perdere le aspirazioni da giornalista, scrittore, uomo di scienza o qualsiasi altra cosa ti baleni in quella testolina. Anzi lascia stare “qualsiasi aspirazione”, che ti fa male. Sta’ zitto e gioca, bello de papà…notte core mio, a mai più

  14. Beh, a me Breaking Bad non ha fatto gridare di certo al miracolo, però non mi sarei mai sognata di sentirmi in obbligo di scrivere qualcosa di negativo solo perchè non se ne trova su internet, soprattutto se per farlo debba essere costretta ad inventarmi letteralmente degli errori. Il post è stato già ampiamente criticato dagli altri utenti, aggiungo solo che il litigio in ospedale è sussurrato di notte, mentre di giorno è sì urlato, ma dura tipo un minuto e perciò è difficile considerarlo troppo lungo, inoltre di melodrammatico ha ben poco. Aggiungo che ho tanti amici che ne sono appassionati (nessuno di questi ha detto di aver dovuto mandare giù la prima serie aspettando che succedesse qualcosa), e non per questo mi sarei sognata di pubblicare un articolo del genere. Vabbè la malafede di chi ha scritto si intuisce dall’inizio, anzi forse viene proprio ammessa, l’arroganza e l’ignoranza l’ha dimostrata invece non sapendo mai controbattere ai commenti che hanno messo in evidenza le falle della critica. Vabbè, ci hai provato, probabilmente avresti dovuto pensare meno a come metterti in mostra, ma vale come consiglio per il futuro. Bye bye ❤

      • Non ho mai parlato di articolo, mi sembrano solo pensieri sparsi un po’ a caso…Comunque avrei voluto un confronto con il suo autore, una risposta che me li facesse rivalutare, ma ho paura che dica solo “brutta” anche a me. Per quanto riguarda i grillini io in matematica valgo zero, ma sarebbe bastato parlare di una maggiore eterogeneità d’estrazione sociale tra i partecipanti al movimento rispetto a chi si identifica con destra o sinistra (rimanendo nei luoghi comuni perchè non è che ci siano numeri a confermarlo…). E niente, pazienza, avrebbe risolto in due righe, invece ha fatto più errori lui in due post che breaking bad in 5 (o 6?) stagioni….Bye

      • il mio confronto in cambio delle tue tette. ci stai?
        tranquilla, ho un pisellino piccolissimo, non lo sentirai nemmeno. ❤

      • Allora tra le mie tette rischieresti di perderlo, amore, e comunque io non mi spreco certo per le taglie extrasmall. Notte, pisellino ❤

      • il mio pisellino è perfetto per rompere il ghiaccio col sesso anale, se la cosa ti spaventa… che dici, ti va? oppure anche là dietro li prendi solo extralarge? 😀

      • Mannaggia, non resisto…Ti sono mancato? Ora che sei andato a leggere due righe di Wikipedia su Freud, concorri ufficialmente per la borsa europea “Raffaele Morelli” per la psicanalisi. Nicola sarà fiero di te. In bocca al lupo, non hai rivali Pisellino!!

    • a t€ n0n 4v3v0 risposto perkè a skr1ver3 cos1 nn sn capace, m4 se m! dai 1 attimo (che immagino tu scriva con l’apostrofo) po550 prender3 lezion! dal mio “cugio” di 13 anni e vedere di instaurare una conversazione comprensibile per entrambi… 😉
      (ah, proverò anche a farmi spiegare come commettere così tanti errori grammaticali in un unico post, già che ci sono…)

      • Core, ma se sto bbblog è “una gaussiana metaforicamente piccata nel senso che è centrata” sulle consecutio temporum a cazzo de cane, te metti pure a da’ lezioni de grammatica???AHAHAHAhahehehahaAHEHH…’namo Piselli’…

      • Io scrivo senza pensare a come si scrive, tu scrivi senza riflettere su quello ke dici 😉

  15. Ma che decerebrato è questo tipo? Uno che tenta di fare le pulci a qualsiasi cosa non si può permettere, poi, di definire come errore di sceneggiatura le bombole di gas ne “Il Gladiatore”. Ma lo a cos’è una sceneggiatura? Che presuntuoso…

    • hai ragione, errore mio. rimosso.
      ps: va a finire che con tutti gli aiuti di ‘sta squadra di volenterosi la mia diventerà una vera recensione. ❤

      • Perchè succeda dovresti cancellarla tutta e farla riscrivere da chiunque altro.

      • beh, se riesci a trovarmi altri volenterosi come te (cioè abili a trovare come unico errore un riferimento a tutt’altra opera cinematografica), ce la posso fare dai… abbi fede. 🙂

    • “All’utilizzo copioso dei cliché, la morte del CINEMA”, errore ripetuto in “Una delle massime vette di intrattenimento CINEMATOGRAFICO” (e nel secondo caso non accetto la scusa di voler imitare la voce del “povero ignaro fruitore dello show”, la tua è manifesta pochezza lessicale). Avevo evitato queste sterili quisquiglie, ma in fondo sei tu a metterla su questo piano fin dall’inizio.Televisione e Cinema sono due diversi linguaggi, un po’ come l’italiano e la lingua che parli tu. Complimenti per aver accettato il primo dei tanti tuoi errori, vorrei anch’io che cancellassi tutto, cominciando magari dal capitolo Pinkman (gli errori di sceneggiatura qui te li sei totalmente inventati), poi parliamo anche del fatto che se la sceneggiatura ambienta la storia nel New Mexico, la scenografia non può balzare dalla Siberia al Brasile ogni due minuti per non rischiare di annoiarti, pisellino.

      • Mi hai anticipato anche se queste sono puntualizzazioni che in discussioni con persone “normali” non avrebbero ragion d’essere

      • Novantanovesimo percentile di una distribuzione gaussiana standardizzata ” metaforicamente piccata, nel senso che è centrata (?)” sul Gabibbo. La -z la calcoli tu?

    • ” Lo strano caso del dottor jekyll e del signor hyde, in definitiva, non è altro che la copia malriuscita di Fight Club.” Abbo sulla letteratura del diciannovesimo secolo

    • “La Divina Commedia un capolavoro? Ma che davvero? Io l’ho letta in inglese (chiaramente) e ho dovuto mollare al decimo girone. Magistrale prova di Alighieri, però per il resto non succede nulla. E poi l’Inferno, il solito rogo, fiamme sparse di qua e di là, anime dannate: ma questo è un clichè, mannaggia i santi, la morte del cinema” Abbo sfida Roberto Benigni

    • ” Ad un certo punto, correndo correndo (ma io dopo 3 minuti di maratona m’ero già rotto il cazzo) Forrest Gump incontra John Lennon. Un evidente errore di sceneggiatura: John Lennon non è mai esistito” Abbo smaschera i Beatles

    • “Questo Treccani tutto sommato scrive bene, ma nel suo romanzo (che nello stile ricorda molto Wikipedia) gli eventi sembrano scollegati l’uno all’altro: ma questo non è approfondire i personaggi, è divagare senza senso” Abbo pretende un adattamento cinematografico di un’enciclopedia

    • “Il Rinascimento, tutte queste storie per quattro quadri dipinti dalle tartarughe ninja! Capre!” Abbo novello Sgarbi

    • ” In fuga da Los Angeles, Jena Plissken sfoggia una benda sull’occhio sinistro…ma dico io, scherziamo? E l’uncino, la gamba di legno e il coccodrillo ad orologeria?Spariti…” Abbo porta in alto la mano, segue il suo Capitano, muove a tempo il bacino…

    • “Lo stornello “Senza parole” di Vasco Rossi, pur avendo una buona sceneggiatura, non mantiene le promesse fatte nel titolo: basta andare su wiki per scoprire che ha un testo, ed è pieno di parole…Ma stiamo scherzando?” Abbo lascia tutti senza parole

    • Uno compra Rocco incula Praga, e per tutto il lungometraggio (già, lungometraggio), Rocco in realtà incula delle donne!! Abbo e l’invidia del pene

      • Bella Robe’…”Un uomo entra in un caffè, splash? Ma dai, ce li siamo fatti tutti i francobolli amari, ma io sono entrato in tanti bar e non mi è mai capitato di bagnarmi” Abbo scomunica Pierino

      • Zi’ questo è uno colto, ha letto Notre-Dame de Paris: “Anche se devo ravvisare un grosso scivolone degli sceneggiatori, per i quali Quasimodo sarebbe “gobbo” sebbene non vi sia alcun riferimento alla Juventus nè al calcio in genere (che io tra l’altro ABOOOOOORRO). Tuttavia godibile trasposizione del cartone di Walt Disney” Abbo capo ultrà

      • “Se Jane non si riveste nel corridoio e passa un’altro aere in Troy, facciamo invasione di campo” Abby la Carogna

  16. “..Io ho aspettato fino alla seconda stagione ma poi ho mollato, il protagonista non arriva mai, non succede proprio nulla!” Aspettando Godot tradisce le attese di Abbo

  17. Alla fine della fiera non si capisce perchè arrabbiarsi l’unica cosa che si capisce è che non ti piace BrBa…….. 😉
    Perchè piuttosto non ci dici che cosa piace a te?così almeno capiamo bene i tuoi riferimenti….. 🙂
    Io sono all’inizio della terza, mi consigli di provare ad andare avanti o è proprio no su tutta la linea?e perchè? grazie, ciao

      • Meglio se raccogli in un libro gli sfottò che ti fanno, alcuni sono geniali!

      • ho già contattato il mio editore, tranquillo… c’è solo un modulo che dovreste firmare, per i diritti… roba di due minuti, veramente… ci state?

      • Te piacerebbe n’editore che te pubblica quer cesso de romanzo che sicuramente c’hai ner cassetto… “Beh il mio è un romanzo di formazione il cui protagonista è un giovane che, a causa del suo immenso genio, inizialmente non viene capito dalla società… beh, sì, in esso il mondo è posto sotto una feroce lente critica… mah David Foster Wallace mi lusinga come paragone, ma credo comunque di aver fatto molto meglio, David è superato… Sì Quentin mi ha chiesto di poterne fare un film, ci sto pensando..”. Svegliate a fabbiovo’!

  18. Se una merda decidesse un giorno di cagare, e una volta espulsa la protomerda vomitasse su di questa per poi lasciarsi morire in mezzo all’immonda poltiglia, probabilmente il risultato sarebbe molto simile a questa “””recensione”””. Che oltre a puzzare atrocemente, trasuda una quantità di spocchia inverosimile , di sicuro più inverosimile di una tossica che uccide il marito tossico (ma scherziamo? Il peggio che ho sentito in un notiziario è di quella volta che il gatto della Canalis rimase intrappolato tre giorni su un albero). Questa recen… Questa cosa ha ragione di esistere come un mio articolo sulla teoria dell stringhe pubblicato su Scientific American. Potrei giustificarla solo se tu avessi 13 anni, e tanti te ne avrei dati a giudicare dalle risposte che dai anche a chi ti fa critiche intelligenti, ma temo che tu ne abbia di più (almeno all’anagrafe). Se dovessi riassumere la tua recensione come tu hai fatto con BB direi :”Clichè clichè gne gne gne”, ma sarebbe comunque una recensione migliore della tua. Fai un favore a tutti e soprattutto a te stesso, non prendere mai più una tastiera in mano. E se lo fai, ti prego, non condividere pubblicamente le tue insulse opinioni o sarò costretto a denunciarti all’ONU per crimini contro l’umanità.

      • Sono preparato, mi aspetto un “Scommetto che sei pieno di brufoli” o qualcosa del genere da un momento all’altro…

      • uhm… dunque… le tette non te le posso chiedere perché sei un uomo… a botte no perché non è da gentiluomini… a graffi no perché non è da eterosessuali… a sputi no perché è da vecchi… il pisello piccolo ce l’ho io… madonna pompinara non so come insultarti, dammi una mano! (che ne so, magari tua mamma fa la prostituta? oppure tuo padre è ebreo?)

      • Le puttane e gli ebrei…Quanti clichè per il nostro dolce Pisellino ❤ ❤
        Ti rendi conto di quanto sia basso il livello al quale hai portato la conversazione? E ti permetti di giocare a scrivere "recensioni"?

  19. “Kubrick un genio? Che clichè…Intanto siamo arrivati al 2014 e non c’è stata ancora nessuna Odissea…” Apri i portelli, ABBO!

  20. ” E voi vorreste darmi a bere che Babbo Natale e la Befana sono i miei genitori? Ma scherziamo? Ma questi sono clichè…Anche se mia madre va spesso in giro di notte non l’ho mai vista uscire con una scopa, e mio padre avrà anche le corna ma nessuna renna parcheggiata in garage” Alla scoperta di Abbo Natale!

  21. ” In Breaking Bad è rappresentata la parabola discendente del protagonista. Ricordo che una parabola discendente è il luogo dei punti normalmente piccati nel centro dello scappellamento a destra.” Abbo et al (2014) Lezioni di geometria analitica come se fosse antani.

  22. In realtà è la mamma ebrea e il papà prostituto, ma non c’è bisogno che te la prendi abbuccio. Noi in realtà siamo con te, vogliamo unirci alla tua nobile causa, la guerra al cliché in tutte le sue forme. Vogliamo debellare questo cancro che oltre a intaccare la godibilità di qualunque prodotto cinematografico o televisivo e anche dei filmini di capodanno con i parenti, fuoriesce dallo schermo per insinuarsi in qualunque forma d’arte e nella stessa vita reale ( fateci caso: il mondo è pieno di gente che dorme di notte e mangia per sopravvivere; che banalità, come se non ci fossero altri modi). I dati forniti dal Censis indicano il cliché tra i fattori preponderanti della crisi economica mondiale. Il cliché è inoltre ormai comunemente riconosciuto come la terza causa di morte al mondo, subito dopo gli incidenti stradali e l’HIV; sembra che lo stesso J. F. Kennedy sia stato assassinato perché un Kennedy in politica, e addirittura presidente, era un enorme e assolutamente intollerabile cliché.

  23. Parliamoci chiaro, questo qui è il classico tipo che gioca a fare l’alternativo: sottolinea appena può di farsi le canne (ancora?sarebbe strano se non te le facessi, nel 2014) e i francobolli amari, cita i soliti classici del cinema “alternativo” (che alternativo non è più da almeno 25 anni), scrive imitando gli pseudocritici delle centinaia di webzine di musica indie che si tronano online, legge un po’ di wikipedia e si sente Noam Chomsky, gioca a fare il duro con la bestemmia facile (nemmeno mio nipote di 6 anni).

    Insomma Abbo è un clichè vivente.

  24. Mi sembra sia già stato detto, comunque tra gli “errori di sceneggiatura” che hai palesemente inventato dovresti cancellare anche il fatto che Jane abbia il reggiseno ancora indosso. E inoltre raccoglie effettivamente la maglietta in corridoio.

    • no, quello non lo tolgo… gne gne gneee ❤
      "….e poi Jane la facciamo spogliare lungo tutto il corridoio ma rivestire in camera, che ne dite se ne accorgono?"
      "Naaa, quelli se bevono pure i puzzle fatti coi cocci dei piatti, figurati se fanno caso ad una cosa del genere…"

      • Ma eri nel corridoio a spulciare trai vestiti, magari a cercare un reggiseno anche per te, eh pisellino? Rassegnati, i dettagli di cui parli non esistono, ma sai benissimo che, se togliessi anche la farsa dei vestiti, rimarrebbe solo il “forse non ci ho capito un cazzo io” che ti garantirebbe un mare d’applausi…

      • Il puzzle lascialo stare, saranno stati 4 o 5 pezzi, e per farlo devi prima diventare grande. Pisellino ❤

  25. Non mi va di rispondere a tutto perché c’è chi ti ha chiarito punto per punto prima di me molto meglio di come avrei potuto farlo io. Mi sembra solo improbabile che arrivato alla terza stagione parli di personaggi piatti, semplici cliché. Forse proprio perché li vedi in una prospettiva monodimensionale non capisci i loro modi di agire, non te li riesci a spiegare, ti sembrano contraddittori e out of character (es. Pinkman e canna al fratellino). Ti concedo che nella prima stagione vengano tutti presentati in maniera stereotipata, ma ciò è strumentale al continuo della storia che ci mostra la loro evoluzione. WW è il professore frustrato, dalle grandi potenzialità che però è stato castrato dalla vita, relegato ad un lavoro che non gli rende giustizia, subalterno anche nella vita familiare ad una moglie dominante e con un figlio disabile che pensa solo ai pancakes. Jesse è il ragazzo cresciuto in una buona famiglia, senza talenti particolari né voglia che si dà allo spaccio per noia e soldi facili più che per vocazione criminale, è il “guappo di cartone”, impulsivo e infantile. Hank è il prototipo di yankee rozzo, ignorante, razzista, borioso. Ma qui stiamo parlando della prima immagine che ci viene mostrata dei personaggi. la prima impressione, la categoria mentale a cui necessariamente associamo certi atteggiamenti. Nel corso delle stagioni (e mi riferisco anche solo alle prime tre) conosciamo i personaggi grazie al loro modo di reagire agli eventi, vengono destrutturati e ricostituiti ai nostri occhi. Si tratta di eventi molto più grandi di loro, a cui difficilmente una persona si trova a far fronte nella sua vita, che sia un professore dalla vita grigia, che sia un ragazzetto senza arte né parte. Si tratta di personaggi che “reagiscono”, nel senso chimico del termine. BB mette lo spettatore nella prospettiva di capire il perché Walt, ad esempio, arriva a compire determinate azioni, ad entrare nel suo meccanismo mentale grazie a tutte quelle scene che tu hai ritenuto inutili e senza senso. BB è la costruzione minuziosa della psiche di un personaggio, Walter White, dei meccanismi psicologici e dei fattori ambientali e contestuali che possono portare un onesto uomo di mezz’età a fare certe cose. Non lo giustifichi, certo, ma arrivi a capirlo, a capire il perché. Lo scandaglio è minuzioso, puntate su puntate di quella che tu definisci noia, sono la costruzione dei personaggi. E’ normale che se non segui questo lento processo poi ti meravigli davanti a certe azioni. BB copre nelle prime quattro stagioni un arco temporale di un anno, vediamo l’evoluzione dei personaggi quasi giorno per giorno, per forza di cose è lenta, ma è ragionata, estremamente graduale e di conseguenza “realistica”. Tutti i personaggi principali sono analizzati a fondo nella loro evoluzione. Li conosciamo pian piano, li vediamo sottoposti a stimoli più o meno traumatici, le loro reazioni per quanto intense ci iniziano a diventare prevedibili e familiari, riusciamo ad entrare nella loro pelle. Gli unici personaggi che ci vengono mostrati come macchiette sono i “cattivi” come Tuco, i gemelli, volutamente eccessivi, volutamente fumettistici. Perché scordiamoci che BB sia una serie tv realistica, BB non vuole essere realistica nei fatti, ma per niente, e se fossi andato avanti te ne saresti reso conto, ma proprio nella caratterizzazione dei personaggi. Ed è una caratterizzazione palese, non c’è neanche da fare chissà quante inferenze.
    Tornando a Jesse ed il fratello, nello specifico: Jesse è infinitamente contraddittorio, è un ragazzo allo sbando, che fa quello che fa più per i benefici secondari (soldi) che per vera vocazione criminale. E’ un drogatello che non trova un posto nel mondo, che si muove alla ricerca dell’accettazione di qualcuno, che siano i genitori, che sia Mr White, che sia la prima ragazza che incontra. Ha un forte bisogno di dipendenza da qualcuno, oltre ad essere estremamente dipendente da qualcosa (la droga). Fatte tutte queste premesse, già non dovrebbe essere difficile immaginarsi che un ragazzo del genere, tutt’altro che senza scrupoli, non è certo contento che il suo fratellino che è ancora un bambino già fumi canne. Nessuna morale, semplicemente non vuole che faccia la sua fine. O ancora, fin dall’inizio ci viene mostrato il punto debole di Jesse: i bambini (forse per la sua stessa natura ancora così infantile). Tutti abbiamo un limite morale oltre cui non riusciamo ad andare, dei paletti che ci poniamo. BB ci mostra come questi paletti possano essere spostati sempre un po’ più in là, a quali condizioni giustifichiamo questo spostamento, fino a dove riusciamo a tollerarlo e quando è il momento di dire basta. Fino a dove comprendiamo, grazie ad un grande sforzo di immedesimazione, WW (ma anche Jesse e gli altri) e quando anche per noi è troppo. Anche Jesse a modo suo ha un limite, la sua “morale” gli impone che va bene drogarsi e farsi del male, va bene produrre droga e far del male a tanta gente, perché tale gente decide autonomamente di agire così (e poi perché lui in primis lo fa a se stesso), ma la salute ed il benessere di un bambino che subisce la decisione di altri è un limite che LUI non riesce ad oltrepassare. Va bene spacciare droga ad un centro di recupero (gesto abbastanza basso e becero secondo la morale di qualcuno), ma se quella droga la prende una madre di un bambino piccolo non va più bene. Chissà quante altre madri di bambini grazie alla metanfetamina che produce rendono la vita infernale ai propri figli ma è un male indiretto, non può vederlo, può solo immaginarlo. Se quella madre ce l’ha davanti non lo tollera. Una contraddizione in termini che ci fa conoscere però una persona, un personaggio.
    Puntata della mosca: l’episodio filler (o meglio a basso costo) meglio riuscito nel mondo della serialità. Non succede niente, due personaggi, un solo luogo, tante parole. Eppure la storia va avanti, i personaggi vanno avanti, per quanto mi riguarda neanche per un attimo noioso, perfino con picco d’ansia.
    Che BB non ti piace può essere anche legittimo, considera però che le tue motivazioni sono molto personali e soggettive, quindi non dare per scontato che quelli che tu definisci errori siano davvero errori e quelli che tu definisci aspetti negativi siano davvero negativi e non siano semplice frutto di un tuo limite alla comprensione. Per consiglio personale, ti direi quasi a sto punto di finirla la serie, tanto non ti piacerà comunque, ma almeno avrai una visione d’insieme e potrai parlare con più cognizione di causa.

    • Anthony Hopkins ha scritto una lettera a Bryan Cranston facendogli i complimenti per l’interpretazione e per la serie che gli è piaciuta un sacco e ha visto in due settimane.

  26. Hai perfettamente ragione, ma su un punto solo: tu di Breaking Bad non hai capito un cazzo. Ti dico subito che non mi ritengo un fan accanito, ma l’ho guardato tutto, l’ho apprezzato e posso dire che le stagioni più belle sono proprio quelle che hai visto tu, soprattutto la prima.

    Già nell’episodio pilota vediamo in quaranta minuti: un videomessaggio disperato ai propri cari, un uomo in maschera antigas e mutande, un camper lanciato a folle velocità nel deserto, due moribondi al suo interno, sirene spiegate, un cinquantenne deluso dalla vita che gli ha dato tutt’altro che il Nobel che pur le sue qualità meriterebbero, il senso di inettitudine per non poter offrire granché al proprio figlio, tra l’altro “innamorato ” di suo zio poliziotto, la sega più triste della storia, un professore di liceo frustrato, un uomo che per necessità è costretto a farsi umiliare in un autolavaggio, una diagnosi di cancro inoperabile, una operazione antidroga, un accordo tra spacciatori, un secondo accordo tra spacciatori, un ricatto con tanto di pistole, una esplosione alla McGyver, uno scampato pericolo, sesso anale. Non mi sembra poi così lento, Breaking Bad.

    Sempre nella prima stagione, Marie, moglie del poliziotto Hank, regala un diadema per la figlia nascitura dei protagonisti: Skyler lo trova eccessivamente costoso, Hank che capisce sia stato in realtà rubato dalla moglie cleptomane, ed esce (visibilmente scossoe contrariato) sul terrazzo con Walt, a sua insaputa già passato allo spaccio, offrendogli un illegale sigaro cubanoe insieme ad esso uno spunto per riflettere insieme sul modo in cui si traccia il confine tra ciò che è illegale e legale, giusto e sbagliato. In due minuti ci vengono mostrati tre personaggi alle prese con n le proprie debolezze, i propri segreti e i propri dubbi sulla vita, dandoci già gli strumenti per intuire lo sviluppo della vicenda. Non male.

    Su tutte queste idee nel cinema e in tv, in Italia quanto all’estero, si sono costruiti non film, non capolavori, ma addirittura carriere trentennali. E a te sfugge tutto quanto accade realmente in Breaking Ba per poi lamentarti (a torto tra l’altro) di un reggiseno? Ci fai davvero una pessima figura.

  27. Io penso che la “lentezza” (se così vogliamo chiamarla) della prima stagione, sia assolutamente voluta. E se avessi seguito qualche intervista degli autori probabilmente non avresti nemmeno scritto questa “recensione”. Nella prima stagione, infatti, il protagonista scopre di avere il cancro, quindi il ritmo della serie, segue perfettamente il suo stato d’animo e l’inizio della sua trasformazione verso una personalità ben diversa da quella del tranquillo professore di chimica e padre di famiglia. Naturalmente per mantenere una certa credibilità, il cambiamento doveva essere lento e graduale. Infatti già nelle prime due stagioni si inizia a vedere qualche comportamento insolito di Walter, come se qualcun altro si stesse impossessando della sua mente. Un esempio potrebbero essere alla festa in piscina quando Walt fa bere Walter J e la successiva sfuriata con Hank. Lui stesso dice, quando si scusa con Skyler “non so chi era quella persona, ma di certo non ero io”.
    Nelle stagioni successive, il ritmo è molto più accelerato perché anche la vita del protagonista lo è. Sempre in lotta tra vita e morte, quando si troverà ad avere a che fare con Gus e con tutte le persone che hanno a che fare con lui. Quindi penso che questa sia stata proprio una scelta.
    Per quanto riguarda la critica ai personaggi, non mi metto nemmeno a discutere perché in base alla mia modestissima opinione, credo che ci sia della gran psicologia dietro ad ognuno di loro. Il personaggio si Hank non credo assolutamente che sia uno stereotipo. Anzi! Sì, d’accordo può essere il tipico americano, e allora? Ma ci fermiamo a quello? Non ci accorgiamo dei suoi comportamenti? Della sua sicurezza di sé, della sua “insensibilità” iniziale quando vedeva del sangue o dei corpi e di come cambia da quando uccide Tuco? Quando lo promuovono e va a El Paso? Promozione che aveva desiderato da tutta la carriera? L’Hank di inizio stagione non avrebbe esitato, avrebbe riso di quella tartaruga con una testa sopra, avrebbe scattato una foto e l’avrebbe inviata a Walt!!!
    Comunque, a parte tutto, credo che sparare a zero su ogni aspetto non sia la soluzione migliore. Ti sei chiesto tante volte “perché?” Ci sono migliaia di interviste agli autori, ai registi, agli attori in lingua originale, sottotitolati..
    Bastava guardarne qualcuno per capire la motivazione di questa scelta, se non ci si arrivava da soli.
    Serie come queste, così elaborate, tante volte non sono semplici da comprendere ad una visione superficiale e quello che non si comprende si attacca, si giudica. Così come un film un po’ più ricercato (è successo con “la grande bellezza”).

  28. ciao abbo,

    cercavo qualche recensione negativa su breaking bad e finalmente l’ho trovata.
    devo dire che però questa tua recensione l’ho trovata piuttosto “insensata”, passami il termine.

    cioè, io non mi permetterei mai di recensire harry potter o il signore degli anelli, è un genere che mi fa cagare, è un genere che non capisco.
    secondo me il punto è questo: breaking bad non è proprio il tuo genere, probabilmente non lo capisci, non lo sai apprezzare.

    perché dico questo? perché non è possibile che una serie tv che ha spaccato il culo a tutti negli ultimi anni, e vinto un sacco di premi e avuto commenti positivi da parte della quasi totalità degli essere viventi, poi venga così abbattuta da parte di una singola voce.
    perciò i casi sono quattro:
    1) o non ti piace il genere;
    2) o non hai capito niente di ciò che hai visto;
    3) o volevi provocare;
    4) o avevi solo voglia di farti pubblicità.

    spero di non averti offeso, non era mia intenzione.
    è che proprio non capisco come si possa demolire una serie di questo tipo che, ripeto, è riconosciuta a livello mondiale come un capolavoro (e io sottoscrivo in pieno).

    ti faccio un esempio, LOST.
    se mi chiedessero di recensire lost scriverei: bella idea, i misteri dell’isola sono interessanti, poi però un po’ si perde e dopo 3 stagioni mi rompo il cazzo e abbandono. probabilmente non è il genere di serie tv che mi piace.

    ecco, sono stato onesto.
    ma non vado a dire che “è una merda”.
    se tutto il mondo dice che lost è stupendo, allora non è il mio genere, perché a me è sembrata una cagata, da un certo punto in avanti. e non l’ho saputo apprezzare.

    spero di essermi spiegato bene, non vorrei che passasse un messaggio diverso da quello che in realtà ti sto mandando.

    un saluto.

    roberto

    • Su un punto hai perfettamente ragione: io non “capisco” le serie TV drammatiche. Non ce la faccio proprio.
      Di Dexter ho visto 2 puntate, poi ho spento tutto;
      Di Doctor House 1 stagione, poi mollato;
      Di Lie to me, flashforward, grey’s anatomy, ER, The island, eccetera…. mi sono fermato prestissimo.
      Rispetto alla mia “tenuta” di queste serie appena elencate, BrBa è CHIARAMENTE ad un livello superiore (infatti ne ho “tenute” tre serie intere!!), ma resta un’opera di fiction con TUTTI i difetti che ho elencato. Essere “meglio di” non significa essere “eccellenti”. Se nel panorama delle serie TV drammatiche ti trovi a confrontarti con Dexter, è CHIARO che risulterai un capolavoro (dato che Dexter è inguardabile).
      Ma c’è anche un fottio che gente che adora Dexter, ovviamente.. e quindi? va a finire che mi deve piacere una cosa solo perché “piace a tutti” ?!?
      Spero di no, sinceramente: ho un cervello mio, con dei gusti personali, col quale valuto che Scrubs (che piace a tutti) è un capolavoro e BrBa (che piace a tutti) è sopravvalutatissimo. Fine della storia.
      Mi piacciono i Beatles, adoro Michael Jackson, e non sopporto gli Oasis… che ce devo fa’ ?!? 😛

      • Come al solito ti arrampichi sugli specchi (metaforicamente piccando, s’intende…)

  29. Va bene guardarle a metà le cose, però capire almeno la metà di quelloche si guarda neanche sarebbe male… Tutto inventato e pretenzioso: la tossica che non è un freddoserial killer, Jesse il Bad Boy (?), la manfrina sulle droghe leggere… E poi le promesse di iperrealismo, gli autori di Breaking Bad, le hanno fatte a te personalmente? Mah, magari sarà anche vero che i francobolli amari ce li siamo fatti tutti, ma qualcuno non avrebbe dovuto… Che tristezza.

  30. La serie è fatta benissimo e interpretata altrettanto bene; a mio parere è marcia proprio nel soggetto: La retorica del buono violentato dalla vita che quasi inevitabilmente diventa un criminale per affetto nei confronti della famiglia , quasi per legittima difesa e una stronzata storica che ogni criminale conosce a memoria dall’alba dei tempi…Poverini tutti…Devo curare mio figlio aspetta mi posso rivolgere al mercato nero degli organi chi se ne accorgerà in quei paesi di merda…Ma questi sono più buoni si possono comprendere spacciano solamente metanfetamine, a volte ci scappa un morto, a volte si preparano qualche bomba e naturalmente le armi aumentano per il piacere dei venditori di pistole e fucili anche da guerra che sono i veri finanziatori a mio parere di questa stronzata giustamente premiata in un paese dove il mito delle armi da fuoco è intramontabile…Il profilo psicologico e le vicissitudini di un criminale pezzo di merda…Ma chi cazzo se ne fotte peraltro di un coglione che non sopravviverebbe neanche un mese in mezzo ai mafiosi…Ci immedesimiamo in un coglione e siamo tutti contenti, il messaggio di fondo, irrilevante…

  31. Io sono d’accordo per quasi tutto quello che hai detto e vorrei risponderti in modo sintetico ma diretto, se riesco.
    Non sono d’accordo sul definire dei personaggi come Hank, Marie o Saul banali per diversi motivi. Hank è il classico americano patriottico da morire, guarda caso poliziotto, pieno di orgoglio ecc, cose che già sai insomma, che però non è giusto sminuire come banale, perchè nel complesso funziona come personaggio, è inserito bene nella storia, è sempre la spina nel culo di Walter che, per quanto bene gli possa volere, rischia sempre di mandare a puttane il suo lavoro e ci sta. Marie può apparire come una persona scialba e priva di personalità, ma la vediamo in diversi episodi lottare contro i suoi problemi di cleptomania. Avrebbero potuto caratterizzare di più la psicologia del personaggio dato che di tempo ne avevano eccome ma ok, non è neanche giusto definirla banale. Infine c’è Saul che dovrebbe essere la punta comica mal riuscita, ma volutamente mal riuscita e inoltre è un personaggio che si inserisce perfettamente nel contesto: è l’avvocato furfante che tira fuori dai guai walter e jessy.
    Sul resto sono perfettamente d’accordo. E’ una serie tv che ha molti elementi positivi, i personaggi, la recitazione, la regia, le inquadrature che sono ricercate e particolari che a volte rendono bene le sensazioni ad esempio di oppressione, quasi di claustrofobia. Ma forse l’unica cosa negativa, che però non è trascurabile assolutamente, è la dilatazione o anche la mal distribuzione del tempo.
    Allora, iniziamo col dire che, come te, anche io penso che non sia giusto che una serie parta lenta, che abbia bisogno di tempo per svilupparsi (e per tempo qui si intende un’intera stagione). No. Per come la vedo io (non è necessario, ma è indiscutibilmente preferibile) una serie deve tenere il culo dello spettatore incollato alla sedia/divano già dalla prima stagione. Non esiste che impieghi un’intera stagione di se non ricordo male tipo 10 puntate di 40 min l’una per svilupparsi.
    All’inizio io mi ero lamentata della sua lentezza e mi hanno detto “aspetta ancora una stagione che poi diventa bellissimo”. Aspettiamo, andiamo avanti. Niente miglioramento. Insomma, certe puntate erano davvero ETERNE e la cosa che le rendeva eterne a mio parere era in parte la lentezza in sé dell’andamento delle scene, ma soprattutto il fatto che molte cose non fossero necessarie per lo svolgimento della trama. Erano cose marginali che avrebbero potuto far vedere lo stesso, ma non dedicandogli tipo un’intera puntata. Nei commenti precedenti si è detto “se riassumi la prima stagione con ‘walter si ammala di cancro e inizia a cucinare meth’ allora puoi sintetizzare ogni film'” il punto è che è vero che le stagioni di BrBa si sintetizzano molto, ma perchè hanno dentro scene se non addirittura puntate intere che non incidono sulla trama reale.
    In più il tempo è mal distribuito, io a volte mi sono sentita presa per il culo. Faccio un esempio pratico per farmi capire: in una puntata della quarta stagione Hank scopre il complotto nell’uccisione del chimico aiutante di walter in cui è coinvolto il ristorante di gus. La puntata si conclude non dico con un colpo di scena ma quasi; una scena che ti fa dire ‘cazzo devo guardarmi la puntata dopo’. Questa storia del complotto, che avrebbe smutandato walter e tutta l’organizzazione e che quindi aveva un’importanza fondamentale, è stata dopo DUE PUNTATE di cui in una delle due per metà puntata si è visto walter che comprava la macchina al figlio, la madre non era d’accordo e gliela fa riportare indietro. A cosa serve questa cosa nella trama? A nulla. Mi fate rimanere col fiato sospeso e poi fate passare altre due puntate di cose inutili. Io mi sento presa per il culo.
    Detto ciò non è una brutta serie, diciamo solo che non ne capisco il successo. E’ quasi frustrante non trovare qualcuno che la pensi come te su questa serie perchè tutti la adorano. Ma ripeto, non è una brutta serie, chi lo dice è uno stolto. Solo che non penso meriti tutto il successo che ha avuto, tutto qui.

    • Ciao!
      Rispetto la tua opinione, perché al contrario di molte altre è ben argomentata.
      L’unica cosa sulla quale un po’ secondo me ti contraddici è quando dici che una serie ti deve attaccare alla sedia e poi peró trovi da dire se ti sei trovata col fiato sospeso per un paio di puntate. Io credo che nessuna delle scene che abbiamo visto in tutte le 5 stagioni sia stata inutile, ma questo è un mio modestissimo parere, contestabile. Ad esempio, parlando della situazione in cui Walt compra l’auto a Jr, innanzitutto è servita proprio a spezzare quel momento di pieno interesse da parte dello spettatore, per far accrescere la sua curiosità e, perché no, farlo anche innervosire. Cosa che a quanto pare con te ha funzionato 🙂 in modo che si continuasse a guardare con attenzione per non farsi sfuggire nessun dettaglio. E in più, il fatto stesso, era un modo x sottolineare che il rapporto tra Walt e Skyler si stava incrinando sempre di più. E credo che abbiano voluto scegliere un fatto di vita quotidiana, come quello di comprare l’auto al figlio, piuttosto che una lite buttata lì a caso, per essere più credibili. In quelle puntate possiamo vedere anche come Jr stia sempre di più dalla parte del padre e continui a sostenere che la “cattiva” della famiglia sia sua madre. In qualche modo Walt sta cercando di comprarsi il figlio, piuttosto che la macchina, a discapito della moglie.

  32. E allora Scrubs? è una cagata, gag idiote e il solito sentimentalismo del cazzo, e mi vieni a fare l’alternativo di sta minchia quando poi i film che hai di riferimento sono sempre i soliti triti e ritriti. Ma vaffanculo

  33. Ho smesso di leggere arrivato alla parte dello spinello. La serie, facendo vedere Jesse che butta lo spino del fratello, non dà ragione ai bigotti, ma semplicemente aderisce al senso comune: i bambini non devono fumare. Non mi riferisco ai danni della marijuana, ma credo tutti siamo d’accordo sul fatto che il fumo fa male, di qualsiasi natura. Negarlo sarebbe negare l’evidenza.

  34. Il più frocio è quello che ha scritto che walter white non sopravvive in mezzo ai mafiosi… ma che facciamo a chi è più infame, stiamo parlando di flm imbecille, e quest’altro del blog che gli va dietro ma forse se l’è scritto proprio da solo quell’unico commento a favore. ma andatevene tutti e due affanculo

    • Walter white serve per far immedesimare tutte le teste di cazzo come te che possono essere qualcuno alzandosi la mattina e impugnando una pistola…Non funziona cosi, quello dei mafiosi o gangsters se preferisci era un esempio, agli americani queste cazzate piacciono, fanno vendere armi e dietro c’è una lobby che la tua testa di culo non può neanche immaginare…Uno d’altronde che commenta dicendo è solo un film non ha capito un cazzo di niente…Ora mi avete rotto mentecatti bimbi minchia di merda, andate a domandare i soldi a papà!

      • Uahauhahaha… Qua l’unico mentecatto coglione figlio di papà sei proprio tu! Un imbecille che pensa che chiunque veda in tv una pistola corra a comprarne una e si mette a giocare a chi è più forte tra mafia, camorra, ‘ndrangheta e maria de filippi… Ma smettila di guardare zeitgeist e prenderlo in culo da grillo, vai a cagare testa di cazzo, e impara ad usare toni decenti pezzo di merda che qua a fare i figli di troia che mandano affanculo anche il padreterno siamo buoni tutti, stronzo.

  35. eccomi.. reduce dalla seconda stagione di TheFollowing.. sopravvissuto alla visione di una delle serieTV più patetiche e schifose della storia degli aborti cinematografici e non..
    a partire dalla “perdonabile” banalità dei titoli degli episodi:
    1×14 la fine è vicina, 1×15 capitolo finale….cazzo.. originale!! non potevano impegnarsi di più

    alle 34 volte che uno tiene in ostaggio l’altro (senza alcun motivo) di cui nelle prime 30 è ryan hardy che irrompe dalla finestra uccide il cattivo oppure scappa perchè è inarrivabile e immortale che salva lui e tutto il resto del mondo (apparte i circa 50 passanti di ogni puntata che distribuiti muoiono così.. tanto per)

    e mioddio!!! il protagonista che all’improvviso lascia l’FBI perchè si sente responsabile dei morti intorno a lui e decide di “mettersi in propio” per poi finire DA SOLO alle porte della fortezza del cattivo, buttare il cell perchè chiamare rinforzi della polizia usmarshall fbi nasa ecc.. avrebbe reso tutto troppo facile, bussare, farsi catturare.. così.. gusto per.. cazzo.. per poi riuscire a liberarsi distruggendo la sedia su cui era legato e mandare ovviamente a puttane il bloodparty dei cattivi

    e poi vabbeh.. lo spirito e l’etica del protagonista che con il classico “ti amo ma non funzionerebbe” perchè lui è l’uomo sbagliato alla donna della sua vita nelle prime puntate, va in caduta libera verso il ridicolo quando si scambiano la palla nell ultimo episodio della 2 stagione..
    adesso è lui che annusa la castagna alla bella donna e come se nulla fosse chiede di fare le valigie e di farsi una bella vacanzetta ora che è tutto finito.. ma lei ovviamente, forse per ripicca, rifiuta con un inedito “ti amo ma non funzionerebbe”
    attendo con impazienza la terza stagione!!
    maledetto quel mio amico che me l ha consigliata

    ok mi sono sfogato..
    detto questo e pubblicizzando un “EVITATE THE FOLLOWING”

    premetto che ho apprezzato molto BreakingBad ma per quanto non possa essere la serieTV perfetta mi chiedo.. quale lo è? vorrei sapere queli sono le tue preferite..

    • guarda, se cerchi un titolo di serie TV drammatica, purtroppo non sono il tuo uomo: non mi piacciono, dio merda, non so cosa farci…
      per quanto riguarda in generale le Serie TV allora qualche titolo te lo posso dare:
      – Scrubs, mia serie preferita senza riserve (sì, d’accordo, ogni tanto pecca un po’ di sentimentalismo spicciolo, ma la guardo da quando avevo 17 anni e tutt’ora mi piace sentire la “morale” finale di ogni puntata).
      – Boris, eccezionale.
      – The big bang theory (solo le prime 2-3 stagioni, poi molla di brutto… e, porcoddio, le risate finte mi danno troppo fastidio)

      Serie che non ho mai visto e che guarderò (o meglio, proverò a guardare) a breve:
      – How I met yout mother
      – Malcom in the middle

  36. Mi sono messo a leggere questa recensione ma ho lasciato a metà, più o meno quando sono arrivato a “dà l’idea di essere messo lì per far ridere” riferito a Saul. Sul serio? Ma dimmi, qualcuno ti ha dato l’imbeccata o ci sei arrivato da solo? Cioè fammi capire, tu ti senti tradito nelle aspettative da una serie che si apre con un uomo in camicia, pistola e mutande in mezzo al deserto? Tu vorresti far credere che ci hai messo tre stagioni a capire che c’è una vena umoristica in breaking bad. Tu sul serio vuoi far credere che l’umorismo sia fuori luogo in una serie nata con un pilota del genere. Vedo addirittura paragoni con Boris (GULP). E perché non coi film di Robert Rodríguez dato che ti dichiari esperto di cinema (ho come i miei dubbi). Non so, tu si che sei intelligente. Dato il tuo profondo livello di “comprensione” di ciò che hai visto, non posso stupirmi della tua “sagace” recensione. Un po’ come non mi stupisco di quelli che non capiscono l’ironia. Ma chissà com’è, volevi farmi passare la voglia di guardare breaking bad invece mi hai solo fatto passare la voglia di leggerti. Addio “genio”

    • esattamente nella stessa misura in cui mi sono sentito preso per il culo (non direi affatto “tradito”) dalla comicità gratuita di Gimli nella trasposizione cinematografica del Signore degli anelli. Qua, purtroppo, non si può accusare nessuno di aver cambiato l’originale a proprio piacimento, ma resta brutto, oltre che gratuito.

  37. Premetto che ho letto la “recensione” ma non tutti i commenti lasciati dagli utenti come risposta. Quindi se ripeterò qualcosa di già detto da altri, mi perdonerai, ma dopo un po’ “mi rompo il cazzo” cit.
    Detto questo, spero che questa “recensione” (e ribadisco le virgolette) sia solo una trollata/trovata pubblicitaria sfruttando il fatto di essere la voce fuori dal coro, considerando che (come tu stesso hai ammesso) non hai trovato nessuna recensione negativa sulla serie in giro per il web (fatti 2 domande, no?). In ogni caso, la prima cosa da dire e con cui non sono assolutamente daccordo, è il fatto che senza Cranston la serie sarebbe crollata. Assolutamente falso. Avrebbe perso molto, sicuramente, ma così come un film di Scorsese perderebbe senza il De Niro del passato o di un Di Caprio del presente. Tu devi considerare un prodotto (film o serie che sia) per quello che è, nel suo insieme. Non puoi dire “se non ci fosse lui..” no cazzo, una serie è così perché è un prodotto finito, che è quello che tutti vedono, punto. Aggiungo inoltre che Cranston non è l’unico attore di livello in BrBa, basta vedere l’interpretazione di Aaron Paul alias Jesse Pinkman per capirlo (ma forse tu ti sei fermato troppo presto per apprezzarne a pieno le doti recitative e la complessità/trasformazione del personaggio). Non voglio dilungarmi perché capisco che potrei annoiarti (considerando che sei in grado di annoiarti vedendo la serie probabilmente più bella mai realizzata), quindi la faccio breve. Se parli nei termini in cui hai parlato, di una serie come Breaking Bad, perdonami ma non ci capisci granché, e ti consiglio di passare a qualcosa di un pochino più alla tua portata. Su Breaking Bad ci sarebbero così tante cose da dire, che potrebbero essere scritti trattati interi, solo per gli strati narrativi da cui è composto. Ma probabilmente tu neanche lo strato più superficiale sei riuscito a comprendere e ad apprezzare. Non sto dicendo che BrBa debba piacere a tutti, per carità. Anzi, sono abbastanza convinto che un gran numero di persone che dice di apprezzarlo non gliene freghi granché, e magari non gli è neanche piaciuto, l’ha visto solo perché andava di moda e tutti ne parlavano, sai come funzionano ste cose. Tu invece hai capito che questo era un buon metodo per spiccare nella rete, e hai sfruttato il fatto che a te non piacesse più di tanto, per essere sincero e scriverlo pubblicamente attirando attenzione (2 piccioni con una fava). Però va anche detta una cosa; la serie può anche non piacere, sono gusti, ma permettimi di dire che a chi non piace, ha gusti di merda. Perché ok che la bellezza è soggettiva, ma fino a un certo punto. Quando ti trovi difronte a un capolavoro non puoi dire che fa cagare, o che è noioso, perché allora il problema è tuo, non della serie. Tu stesso hai riconosciuto i meriti di una regia perfetta, e l’interpretazione altrettanto magistrale di Bryan Cranston. (cose che si giudicano in base a parametri precisi, quindi cose OGGETTVE). Altrettanto oggettivi sono i parametri con cui si giudica una sceneggiatura, che in questo caso raggiunge la perfezione della serialità televisiva. Per non parlare della caratterizzazione dei personaggi e della loro introspezione. Il cambiamento che ha ognuno di loro, come fossero degli elementi chimici in continua evoluzione.
    Una delle frasi più famose di Walter White, nelle prime puntate della prima stagione, riferendosi alla chimica durante una lezione è “But I prefer to see it as the study of change” (io preferisco dire che è lo studio del cambiamento). In questa frase è riassunta tutta l’essenza di breaking bad, e la metafora tra la chimica e quello che succede puntata dopo puntata. Da Walter White a Heisenberg.

    • Credo di aver capito, infatti, che per quanto riguarda le serie TV il problema è il mio… ma, a me, “la perfezione della serialità televisiva” continua a suonarmi tremendamente come “La perfezione della merda”… Aache la più perfetta delle merde, continua a fare schifo e a puzzare.
      Ripeto: se confrontata con Dexter, Bones, Beautiful, etc.. (spero si capisca l’ordine crescente di “merdosità”) BrBa non può non apparire perfetta. Ma non riesco a non sentirne il puzzo (fatto di cliché, personaggi comici gratuiti, melodramma, eccetera).

  38. Questa recensione ha un solo difetto: non si spinge oltre la terza stagione, causa un – comprensibilissimo – abbandono per noia sopraggiunta.
    Questa serie è l’emblema dell’atteggiamento culturale corrente: l’amore per inutili lungaggini prive di alcun valore artistico, semantico ed incapaci al contempo di intrattenere, appagati dall’unica sensazione di sentirsi intellettuali perché lo si fa.

    • Mi sembra, ingantito a livello mondiale, lo stesso effetto che fece (o peggio, che fa) in Italia “Romanzo Criminale”… ci fa sentire ganzi un casino: cazzo sparo alla genteeeee!! cazzo minchia figa spaccio la droooogaaaaa!!! dio cane. -_-

      • Cazzo minchia figa sparo cazzate su qualcosa di cui non so un cazzo così mi sento l’unico intellettualoide alternativo che sa sfuggire alle logiche commerciali di massa cioè che storia in questo mondo borghese conformato alle legge neoliberista.

  39. Soul Goodman macchietta? hanno solamente fatto una serie su di lui “better call soul” la lentezza e la puntata della mosca sono gli unici punti su cui si può discutere secondo me…anche se non mi pare lento ma adeguato per il tipo di serie e la puntata della mosca è incentrata sulla pazzia di Walter…gli altri punti ti sembrano veramente punti? dici che forse non hai capito un cazzo…ma credo che semplicemente è da vedere con una diversa prospettiva rispetto alla tua..per apprezzare i suoi punti forti…come per esempio lo sviluppo dei personaggi e la loro sfera emotiva..poi i gusti son gusti può piacere o meno…comunque in uno degli ultimi video Yotobi spiega benissimo il telefilm 😀

  40. Uno che guarda le prime tre stagioni, poi si fa raccontare il finale, e si permette di giudicare una serie che non ha visto per quasi la metà (l’ultima stagione sono 16 puntate contro 7 della prima) bè…il tipico italiano medio che si crede alternativo solo perchè vuole andare controcorrente Il classico tizio che ti dice: ” ma basta co sti cazzo di pink floyd…si bravi però basta”.
    Oppure sei semplicemente un grandissimo Troll?

  41. Ti giuro che stavo cercando una recensione negativa perché: che cazzo non posso essere l’unica persona al mondo alla quale non è piaciuto.
    Concordo su ogni punto.

  42. hai scritto che la moglie di Hank è inutile.. io penso che senza di lei sarebbe cambiato tutto.. perchè grazie alla sua idea di parlare tutti insieme del cancro, Walt ha deciso di sottoporsi alle cure… e lo dice anche Walter quando fa riferimento al cuscino parlante di Marie…

  43. Io ho visto tutte le serie in Italiano (amo il doppiaggio italiano e non ho voglia di leggermi i sottotitoli o cercare di capire che si dicono) per ben due volte.
    La prima volta che l’ho vista non sapevo se si prendeva sul serio o no. C’erano troppi personaggi che erano psicologicamente strani a mio parere.
    Tanto per citarne alcuni:

    1 La moglie di Hank, prima sembra la persona chiusa che conta i carboidrati e le calorie poi di colpo diventa sorridente e simpatica nei confronti di Walter e nelle case in cui va a rubare…

    2 I sicari gemellini (tralasciando quando strisciano) tanto duri e tranquilli, poi si fanno fregare da Hank che è da solo seduto in macchina e disarmato…mah..

    3 Questo continuo amici-nemici e vari litigi da Walter e Pinkman…

    4 Cosa vuol dire che Walter stringe i soldi recuperati da tuko e urla in macchina? Perchè si incazza quando il medico gli da un esito positivo? Perchè si fissa su quella dannata mosca? E’ davvero in grado di abbassare la qualita di chili di Met?

    5 Il boss dei polli, avvelena i messicani e, prima di cacciarsi due dita in gola nel bagno, per vomitare il veleno,si prende la briga di piegare la giacca e appoggiarla sul lavandino…mah…
    Poi è tutto un docile e tranquillo uomo di affari e di colpo sgozza uno dei suoi diventando un assassino freddo…

    Per il momento non me ne vengono in mente altri, passiamo alla narrazione

    1 La ragazza di Pinkman inizia a dare fastidio e Ops…combinazione muore per un quasi incidente…questa mi sembra una paraculata

    2 Mike, mentre pulisce le tracce per aiutare Pinkman, sembra molto Wolf di Pulp Fiction.
    “sono Mike, risolvo problemi”

    3 L’avvocato si fa mettere i soldi in tasca per essere ingaggiato…(doveva essere ironico?)

    4 Skyler confessa all’avvocatessa che suo marito produce Met, e ok l’etica del segreto professionale, ma non fa nemmeno una segnalazione alla polizia che in casa di quella donna c’è l’Heisenberg tanto ricercato??

    Anche qua mi fermo….

    La seconda volta che ho visto le serie le ho apprezzate di più, ma le trovo sempre molto piatte e molto lenteeeeee…tranne le ultime due….Si concludeva tutto tranquillamente il 30 episodi totali

  44. Senza perdermi in chiacchiere, è una serie troppo decantata ed è forse per questo che mi aspettavo di più. Buttata lì per me è meglio
    The Shield

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